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Oleandri sulla Strada Parco curati dal Dr. Motosega

| di G. Di Giampietro
| Categoria: Ambiente | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Riceviamo e pubblichiamo un commento di G. Di Giampietro del comitato di quartiere Saline.Marina.PP1 in merito al taglio degli oleandri sulla strada parco di Montesilvano.

  1. In questa vicenda di potatura basale (trancio a zero) degli oleandri della Strada Parco a Montesilvano siamo nel campo non dell'opinabile, ma addirittura dell'arbitrio.
  2. Gli agronomi e paesaggisti di Conalpa (www.comalpa.it), di scuola naturalista, sostengono che questa operazione di rasatura al suolo delle siepe é ingiustificata, distrugge un bene paesaggistico per molti anni e rischia di far morire molte piante.
  3. Il superconsulente del Comune, l'agronomo forestale Francesco Cellini, sostiene che le piante erano ingovernabili e la rasatura al suolo fortificherà le nuove piante che cacceranno subito nuovi fiori ( a 10 cm da terra)
  4. Al di là delle opinioni e delle scelte, che dovrebbero essere documentate in una relazione tecnica ed inserite in un programma per il verde e la sua espansione (che oggi non ci sono), i cittadini hanno il diritto di sapere e di partecipare alla gestione del territorio e del proprio patrimonio ambientale (finora ne sono esclusi, a Montesilvano). Inoltre hanno il diritto  di avere dalla pubblica amministrazione la garanzia che le azioni intraprese rispondano ai criteri di "economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza" richiesti dalla  L. 241-1990. Ma nemmeno questa certezza pare riconosciuta nel caso specifico.
  5. Ma alcune certezze ci sono in questa vicenda sul trattamento del verde a Montesilvano.

    Sicuramente esisteva un'alternativa al taglio radicale (basale) delle siepi. Si sarebbero dovuto rimuovere i rami secchi, quelli fuori sagoma, quelli vecchi,  o ridefinire il profilo della siepe. Sicuramente sarebbe stato un lavoro più impegnativo che necessitava attenzione, di quello devastante della motosega. Forse occorreva personale più qualificato. Ma la nostra città ha bisogno di giardinieri o del signor Motosega ? Una città turistica e di alta qualità ambientale ha bisogno, per il proprio verde, di paesaggisti o di  taglialegna ? Di agronomi o di operai al cestello elevatore ? Tagliare e meglio che curare? Dovremmo togliere tutte le piante perché sporcano, rovinano i marciapiedi, e potrebbero cadere ?
  6. Sicuramente il verde e le siepi demolite svolgevano una importante funzione ambientale (di abbattimento delle polveri ed altri inquinanti, di ombreggiamento riduzione del calore estivo e frangivento), una funzione paesaggistica ed estetica (di valorizzazione e qualificazione dell'ambiente urbano adiacente), ed avevano un valore economico 
    (diretto per i benefici apportati, e indiretto, tradotto  in un aumento del valore immobiliare delle proprietà adiacenti). 
  7. Ora, con questi interventi selvaggi sul verde, sicuramente c'è stato un danno ambientale ed economico per la comunità.  Con gli abbattimenti degli alberi, le rasature e amputazioni delle siepi, di questi valori la comunità e stata privata, per un numero di anni anni pari al tempo di rigenerazione, fino al completo ripristino dei valori preesistenti. E non esiste alcun piano del verde, di rimboschimento urbano, di creazione di nuovi viali ed espansione del verde urbano, Per l'incremento di questo valore.
  8. Di questi danni noi chiederemo conto. Da subito vogliamo che si caccino i responsabili non all'altezza che pensano che il verde sia un problema da eliminare invece che una risorsa da ampliare.

Da subito vogliamo un adeguamento del regolamento del verde che preveda una Consulta del verde, aperta ai cittadini, alle associazioni locali ai professionisti, come c'e in altre città.

Da subito vogliamo un piano del verde per l,individuazione di viali alberati, itinerari ecologici, parchi e percorsi ciclopedonali alberati urbani, da riqualificare in connessione con il piano urbanistico e della mobilità.

Ai candidati alla guida della nuova città chiediamo un impegno su questi temi e la volontà di tenere aperto un dialogo sul tema del verde e dell'ambiente urbano.

G. Di Giampietro

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