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Lavarsi le mani ma con criterio. Torniamo a dare importanza alle buone pratiche!!!

| di Federica De Angelis
| Categoria: Ambiente | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Arrivati al terzo millennio tutti ad insegnarci a lavarci le mani, le vediamo bianche, nere e gialle, 20 secondi a stropicciare sapone e sciacquare, nello sfondo uguale sempre in tutti i casi un rubinetto che eroga acqua.

Questa attività, da fare teoricamente in 20 secondi, per vari motivi dura un tempo diverso, circa 30 secondi. Se aprite un rubinetto come nell’uso quotidiano per circa 30 secondi verificherete l’erogazione di circa 3,5 litri di acqua, ripetere questa attività per 10 volte al dì significa erogare 35 lt di acqua pari a circa13 metri cubi anno al costo medio di € 3 al metro cubo sono 36€ annuo pro-capite.

Quale potrebbe essere la soluzione per contenere questo costo e spreco di acqua?

Recuperare le buone pratiche, chi ha una certa età le ha anche vissute, ovvero lavarsi le mani in un catino.

Un po' d'acqua prima per insaponarsi e un po' dopo per sciacquarsi con un consumo di 1 lt per volta, producendo una riduzione che darà i seguenti vantaggi:

  • Lavaggi con rubinetto al massimo - 13 mc/anno con costo € 36
  • Lavaggi con catino (oppure raccogliendo un po' d'acqua nel lavabo - 3,65 mc/anno con costo € 11

Se questa ipotesi la rapportate a tutta la popolazione abbiamo risparmi economici e ambientali decisamente importanti e comunque rappresentano una cultura che dovrà dominare il nostro quotidiano pena l'estinzione.

Riflessioni di Costanzo De Angelis

Federica De Angelis

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