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La Camerata Ducale, diretta da Guido Rimonda, celebra il genio musicale di Viotti e la sua visione rivoluzionaria

Venerdì 6 dicembre al Massimo, in occasione del bicentenario della morte del compositore piemontese, l'organico interpreta le musiche di Vivaldi, Tartini, Viotti e Paganini

Redazione
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Venerdì 6 dicembre la Camerata Ducale diretta dal violinista Guido Rimonda sarà protagonista del nuovo appuntamento con la stagione musicale della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara". Il programma del concerto prevede musiche di Vivaldi, Tartini, Viotti e Paganini in un programma che attraversa la musica per archi del diciottesimo e del diciannovesimo secolo. Il concerto si terrà al teatro Massimo con inizio alle ore 21 ed è inserito nel Progetto Circolazione Musicale in Italia del Cidim. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 20 euro.

Nel 2024 ricorrono i duecento anni dalla morte di Giovan Battista Viotti (1755-1824), il più rilevante compositore e violinista piemontese di ogni tempo. Ma anche, per molti decenni, un vero e proprio capitolo mancante nella storia della musica. Geniale innovatore della tecnica violinistica e fondatore della “scuola moderna”, fu interprete e compositore ammirato all'epoca da Mozart, Haydn e Beethoven. 

Capace di affascinare sovrani come Maria Antonietta, Caterina II e Federico il Grande, aprì la via all'avvento di Paganini e, tra l'altro, sviluppò l'arco moderno, ovvero quello oggi utilizzato da ogni violinista. Compose 32 Concerti per violino e orchestra, tra i vertici della musica a cavallo tra Settecento e Ottocento. La Camerata Ducale, con la direzione di Guido Rimonda, è pronta oggi a muovere passi decisivi in vista del riconoscimento dell'importanza di questa figura dopo un'opera di ricerca durata decenni.

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