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Giacomo Giovannelli - La pittura innanzitutto

Spoltore (PE) - 12 al 16 agosto a Dimore ‘26

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Giacomo Giovannelli

La pittura innanzitutto

12 al 16 agosto a Dimore ‘26

 

Dal 12 al 16 agosto nell’ambito dello storico festival Spoltore Ensemble, torna la sezione arti visive curata dall’Associazione “I Colori del Territorio” a cura di Maria Jenie Rossi ovvero “Dimore ’26 – Tracciati artistici” tra cui, presso lo Spazio D’Attanasio, troviamo la mostra personale di Giacomo Giovannelli dal titolo provocatorio “La pittura innanzitutto”.

 

 

Beniamino Cardines, curatore progetto AP/Arte Prossima: “Che cos'è l'arte oggi? Oggi, l'arte vive ovunque. Un uomo, una donna, un bambino, un gesto creativo. Che importa l’età. Che importa la superficie, la tecnica, la misura. Un muro, una tela, un cartone… L'arte oggi torna a liberarsi e a essere libertà. 

Concluso il tempo delle grandi scuole, dei grandi movimenti, delle rivoluzioni, delle avanguardie e delle sperimentazioni, oggi, l'arte si fa trovare a ogni angolo di strada, in ogni casa, garage, loft, ovunque come è giusto che sia. Questo è il tempo in cui ogni artista è un linguaggio o più. Ogni artista lo è della sua arte, della sua creatività, della sua ricerca personale. Ogni artista è un individuo e, come tale, procede nella creazione di opere attraverso la propria esperienza, sensibilità, tavolozza o multistrato.

Nessuno vuole più appartenere, finalmente. Questo è il tempo in cui ogni opera d'arte rivendica un'attenzione unica, ogni artista è unico, solo, pioniere. 

In questo senso l'arte si riprende il suo posto sociale, ovvero di essere linguaggio umano universale prima di farsi bottega scuola tecnica tendenza movimento e critica di parte e d'interesse.

Oggi, l'arte ritrova un ruolo aggregante proprio attorno alla sua forza di relazione, di prossimità, alla capacità di creare condivisione, dialogo, scambio. C'è un ritrovarsi antropologico attorno all'arte che è una necessità, siamo tutti figli d'arte, figli della bellezza e della voglia di parlarne. 

Questo è anche un tempo dall'ego spropositato, di troppa gente che improvvisa. Non è così per Giacomo Giovannelli, artista pluripremiato con una carriera eccellente, ricercatore nella forma, sperimentatore della materia sempre viva della pittura, e dei materiali che la compongono o che può contenere. E lo si vede bene in queste opere esposte a Spoltore che ancora una volta lo vedono sconvolgere lo sguardo della fruizione artistica, immaginando di portarci in un altrove polpa viscere di un paesaggio mai scontato. Giacomo Giovannelli ci propone una presenza ‘politica’ dell’artista che non va confusa con gli schieramenti del qualunquismo imperante, piuttosto con la rivendicazione, da parte dell’artista, di essere sempre coscienza provocazione sollecitazione.

Soprattutto è il tempo per non stare fermi, immobili, sopraffatti dall'impotenza. Questo è il tempo per uscire. 

Questo è un tempo nuovo per l'arte, un tempo di grande vitalità. Un tempo per giocare, per mostrare e contagiare. Proprio come ci indica l’arte di Giacomo Giovannelli. “

 

 

 

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