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Piero Folena ha presentato "Il potere dell'arte"

Arte, economia e politica. La formula XXI: un progetto per la nuova Italia

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il Museo Cascella ha fatto da splendida coreografia ad un argomento che è stato presentato e dibattuto circa l'utilizzazione della cultura dell'arte come bene economico.

Può sembrare quanto meno strano unire le parole arte ed economia, ma solo facendo diventare l'arte un elemento economico e di vantaggio, questa può essere diffusa e fatta uscire dai luoghi dove è la tenuta troppe volte nascosta.

L'Italia è una Nazione dove i beni culturali ed artistici sono presenti in ogni angolo della nazione. Gli artisti dei secoli passati, e quelli che oggi operano, non hanno una vetrina preferenziale nell'economia delle città che li ospita.

Per informare come si può fare, e come di fatto lui ha fatto, Pietro Folena, che per anni è stato un uomo politico di sinistra, nel libro che presenta narra come ha maturato, durante la sua presidenza della Commissione Cultura della Camera, il convincimento sullo stato della cultura.

Nel 2009 fonda con Vittorio Faustini l'Associazione MetaMorfosi e inizia la sua esperienza di imprenditore culturale.

Scopre tesori nascosti in musei, conventi e chiese mai presentati al pubblico e soprattutto beni dai quali chi li possiede e deve curarli non riceve né dallo Stato né da altri alcuna sovvenzione.

Ancora peggio, chi possiede queste meraviglie non può curarne la presentazione con mostre e con programmazione economica neanche con l'incasso dei biglietti d'ingresso in quanto qualsiasi introito deve essere devoluto per intero allo Stato.

L'Italia, dice Folena, è ricca di tanta arte tranne di organizzazione e capacità di mostrare i propri capolavori e trarre da questi quell'economia che è necessaria anche alla loro conservazione e manutenzione.

Folena, nella sua presentazione, auspica anche la realizzazione di Start up di Imprese con partecipazione femminile per la gestione e l'organizzazione dei beni artistici esistenti che a loro volta potranno generare altre economie per l'accoglienza di visitatori e di turisti.

In sostanza Pietro Folena, partendo da alla sua esperienza auspica che, come lui ha fatto, altri possano reagire allo stato deprimente della manutenzione dei beni artistici, auspica l'avvio si un nuovo rapporto tra pubblico e privato al fine di creare una vera e propria industria della cultura.

Erano presenti alla manifestazione: Loris Di Giovanni, responsabile cultura PD Abruzzo, che ha introdotto l'argomento; Mirko Frattarelli segretario GD Abruzzo; Marco Presutti capogruppo PD al Comune di Pescara; Giovanni Lolli Vice Presidente Regione Abruzzo; Marco Rapino vicesegretario PD Abruzzo.

In sala insieme a tanti ospiti interessati all'argomento era presente l'Assessore al Patrimonio Paola Marchegiani.

Maria Luisa Abate

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