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Mostra di pittura Catia Massa e lezione di dermatologia per l’Università della Libera età

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Si è tenuta martedi 31 marzo alle 16,30 presso il Museo Michetti di Francavilla al Mare la lezione della XXI edizione dell’Università della Libera età di Francavilla, coordinata dal prof. Massimo Pasqualone, critico d’arte e letterario, docente all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara. Tema dell’incontro è stata la lezione sulla dermatologia, relatore il dott. Francesco Todisco.

Prosegue il progetto MumArt, curato dallo stesso Pasqualone e ideato dall’artista francavillese Sandro Lucio Giardinelli. MumArt propone, all’interno della Ule di Francavilla, un laboratorio d’Arte contemporanea, con la presentazione di mostre dedicate ad artisti abruzzesi e non, fino a giugno 2015. Per questa occasione è stata invitata la pittrice Catia Massa, che esporrà le sue opere fino al 14 aprile; la mostra è visitabile negli orari di apertura del Museo.

Pasqualone ha presentato l’artista pescarese, che nonostante la giovane età vanta un curriculum di grande interesse, con diverse partecipazioni all’estero (ad esempio, Barcellona), il cui tema predominante è il mare. “Il mare” – dice Pasqualone – “apparentemente immobile, ma sempre in movimento”, in una visione al femminile in cui ogni colore esprime un’emozione, un sentimento. Ma perché questa attenzione al mare? Perché esso ci dà una sensazione di tranquillità, di libertà, attingendo con colori accesi al serbatoio dei ricordi. Quella di Catia Massa è una mostra profondamente omogenea, dove si riconosce la cifra dell’artista, la sua identità pittorica. Perché l’artista deve essere facilmente riconoscibile…

Le opere sono accumunate anche da un discorso di circolarità; c’è una sorta di onda che viene proposta all’attenzione del fruitore, perché evidentemente l’artista ha una visione circolare, fluida, non lineare del tempo (propria del concetto di eternità), cioè che non ha un inizio e una fine. E poi la vita spesso è tutta una casualità: incontri-scontri che facciamo…Destino o volontà? Il quesito è di difficile soluzione.


Certo è che Catia Massa sin da bambina è stata ispirata da una profonda ed incontaminata passione per il colore, che rimarrà tale negli anni della sua ricerca artistica, fin tanto che scriveranno a proposito della sua arte come caratterizzata dall’ “Intensità del cromatismo”, che è anche il titolo di una mostra con cui la pittrice pescarese si è fatta meglio conoscere al pubblico.

Come si evince da alcuni scritti critici su di lei, l’artista abbraccia due filoni espressivi: l’astratto e il figurativo. Mediante sinuose forme e pennellate dalle vivaci cromìe avviene una sorta di fusione stilistica tra l’elemento naturale (e figurativo) e il valore astratto (quasi inconscio). Le linee cercano un’armonia ed un equlibrio che dall’astrattismo delle forme sembra vogliano legarsi alla dimensione reale dell’esistenza umana. Passato e presente si incontrano, si fondono e nel colore trovano il loro linguaggio espressivo e creativo. La bidimensionalità su cui le scelte pittoriche di Catia Massa prendono forma, non appiattisce; le cromìe e i giochi di luce ed di ombra creano atmosfere di particolare intensità. Di sicuro le sue opere lasciano spazio alla libertà immaginifica del fruitore.


Nel connubio tra arte e scienza proposto in questa lezione e che si sposa bene in questo contesto, si è inserita la lezione di dermatologia del dott. Francesco Todisco, che ha parlato della cute e dei problemi della pelle. La pelle come vero e proprio luogo delle emozioni del nostro corpo, che assieme allo stomaco ne rappresenta uno degli organi più importanti. “Ognuno di noi” – dice il dott. Todisco – “ha quasi 2 mq di pelle in cui ci sono emozioni, sistema nervoso, talvolta anche malattie, perché peraltro la pelle è considerata come un organo-spia per molte malattie interne al corpo umano”. Nell’excursus presentato, piuttosto tecnico, il dott. Todisco ha affrontato la materia con chiarezza e competenza, utilizzando delle slides, e parlando anche di melanomi e tumori della pelle, argomenti di comune interesse, ma anche di collagene e medicina estetica, che interessa al giorno d’oggi soprattutto le donne.

Ha concluso l’incontro il coro di Bucchianico, “I Cantori della Passione”, che hanno eseguito dei canti folkloristici, quali “Il Giovedi Santo” e “La Palma Santa”, emozionando il pubblico presente e in questo modo proseguendo la tradizione che si tramanda di padre in figlio a Colle Marcone di Bucchianico.

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