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Francavilla. L’ass. “Abruzzo Eco Solidale”: “Il tappo è vita… e i bambini ce lo insegnano”

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E’ iniziato quasi per gioco. Il progetto “Il tappo è vita” parte da Francavilla al Mare a seguito della giornata dedicata alla raccolta dei tappi di plastica. Siamo a maggio 2015. La finalità è quella di sostenere il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. La città ha risposto con entusiasmo, coinvolgendo centinaia di cittadini, associazioni e amministratori locali.

Nasce subito un “gemellaggio” con il Comune di Portobuffolè, il cui sindaco Andrea Susana porta al nostro sindaco Antonio Luciani il suo messaggio di amicizia e solidarietà alla città e all’evento.

La dott.ssa Debora Leonzio, che opera presso l’ospedale S. Spirito di Pescara nel reparto di Oncologia, impegnata sin dall’inizio nel progetto della raccolta dei tappi, in collaborazione con i volontari Raffaele D’Amario e Manuela Rapino, ha sentito forte il desiderio di attivarsi per costituire in loco una organizzazione di volontariato. Nasce così a giugno 2016 l’associazione “Abruzzo Eco Solidale”. La domanda viene spontanea: “Perché raccogliere i tappi di plastica?” Prima di tutto è un gesto semplice, possibile ad ogni età ed in ogni luogo domestico o pubblico; la plastica del tappo, poi, è facilmente riciclabile anche più volte; ed infine, attraverso il coinvolgimento di molti è possibile raccogliere grandi quantità, il cui ricavato viene adoperato per progetti umanitari.

L’Amministrazione comunale di Francavilla ha concesso subito il Patrocinio e i permessi per le attività dell’associazione legate alla raccolta dei tappi sul territorio comunale e, inoltre, l’azienda COSVEGA ha aderito al progetto con la sua preziosa collaborazione.

E’, infatti, possibile conferire i tappi di plastica presso l’Isola Ecologica sita all’interno dello stadio cittadino. Inoltre, attività come hotel, ristoranti, scuole, associazioni, ecc. che aderiranno all’iniziativa avranno a disposizione uno speciale “boccione” in plastica trasparente.

L’associazione ha in animo di costituire una vera e propria “rete” in tutta la regione Abruzzo, organizzata e capace di portare risultati importanti, come ad esempio la realizzazione di spazi specifici (cioè isole ecologiche o meglio “tappologiche”) come è avvenuto per il comune di Francavilla. Il ricavato della raccolta sarà destinato ai bambini degenti presso l’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico di Aviano, il C.R.O. (Centro di Riferimento Oncologico), mediante un aiuto economico diretto a Soroptmist club di Pordenone, che fornisce attività didattiche ed educative a giovani ospedalizzati oncologici, con il progetto “Scuola in Ospedale”.

Inoltre, per la città di Francavilla è previsto l’acquisto di una altalena per disabili o, meglio, con “accesso totale” – come sottolinea Raffaele D’Amario. “Bisogna superare il concetto obsoleto – precisa – di disabilità, pensando invece di donare all’umanità tutto ciò che si progetta con la ‘qualità totale’, ad esempio per i non vedenti, i non udenti o comunque per chi ha problemi di mobilità limitata”. E aggiunge: “I bambini sono i nostri maestri, poiché hanno la capacità di immagazzinare informazioni fresche, senza barriere e quindi sono capaci di coinvolgere i grandi. Loro per primi con entusiasmo raccolgono i tappi e stimolano le mamme ed i papà a farlo. Di qui la nostra attenzione verso i più piccoli con dei progetti all’interno delle scuole. Da ultimo il concorso fotografico in atto, “La mascherina più bella” del Carnevale di Francavilla che vuol essere un abbraccio interiore e simbolico dei bambini che stanno bene a quelli che soffrono del C.R.O. di Aviano”.

Lusinghieri sono i risultati ottenuti dopo un anno di attività: sono stati raccolti circa 36 quintali di tappi con un ricavato netto di 650 euro. Dunque, la strada intrapresa è quella giusta. Occorre, però, continuare con crescente impegno in questa missione.

Come ci ricorda Debora Leonzio: “Con un semplice tappo si possono realizzare grandi sogni. Essere a contatto quotidianamente con pazienti oncologici cambia la vita, perché sono loro che insegnano che anche per un solo minuto devi combattere e lottare per la vita. Paradossalmente loro assistono me”. Ed aggiunge: “E’ come se la malattia ti facesse diventare migliore, apprezzi la vita anche se hai ancora solo di tempo residuo un mese. E poi questi pazienti sono sempre sorridenti. Accadono miracoli non spiegabili con la ragione. E’ per questo che credo nell’anima che è senza confini. Tutto ciò fa riflettere, fa maturare”.

“La vita vera è quella vissuta” – conclude Raffaele D’Amario –, “occorre fare del nostro meglio per aiutare gli altri. Abruzzo Eco Solidale è una associazione capace di raccogliere fondi senza chiedere soldi a nessuno, attraverso un semplice gesto gratuito capace di coinvolgere tutti”.

Recentemente l’associazione ha partecipato alla trasmissione televisiva “Provaci” su Rete8 dove è stato dato ampio spazio a questa lodevole missione dai risvolti etici ed umanitari degni di sicuro apprezzamento.

 

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