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#Oggirosè: Contro la Violenza

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Venerdì 22 giugno alle ore 17.30, presso la sala figlia di Iorio della Provincia di Pescara, si è tenuto un incontro in occasione della celebrazione della giornata nazionale del vino rosato #Oggirosè.

Quest’anno l’associazione Le Donne del Vino, per ricordare il triste evento che ha visto la sommelier pescarese Donatella Briosi, essere oggetto di femminicidio da parte del marito, ha voluto che l’incontro avesse una valenza sociale.

Quindi #Oggirosè è diventato #Oggirosè: contro la violenza. Donatella Briosi, di origine pescarese e di adozione friulana, è morta uccisa dal marito come conclusione di una separazione che nell’apparenza sembrava accettata e conclusa. Ma non si sa mai che cosa si nasconde nell’ultimo incontro, come ha avuto modo di dire l’avvocato Diego Bracciale, “l’ultimo incontro è un pericolo ed un rischio” e quell’ultimo incontro fu per Donatella la fine della sua vita.

Le donne del vino hanno, quindi voluto cogliere l’occasione di questo appuntamento annuale per dedicarlo a lei che del vino ne aveva fatto la sua passione come sommelier.

Ad aprire l’incontro Jenny Viant Gomez, delegata Abruzzo Donne del Vino, che ha ricordato Donatella ed ha parlato del femminicidio che, purtroppo, con troppa frequenza si manifesta sempre con maggiore frequenza. “Quando si parla di femminicidio, -ha detto Jenny-, si parla di un fenomeno che minaccia la famiglia, la comunità e gli affetti e mina la sicurezza dei rapporti con il prossimo, siamo coinvolte anche se non personalmente. Bisogna ascoltare ed individuare i campanelli di allarme e le associazioni come ANANKE, possono essere di aiuto”.

Doriana Gagliardone, Presidente Ananke, ha detto che bisogna seguire un percorso per fuoriuscire dalle violenze e solo la volontà delle donne può farle venire fuori. Il Centro ANANKE segue costantemente circa 30 donne che sono il totale di 160 donne all’anno e riceve circa 400 contatti telefonici. La struttura ha operatrici specializzate in accoglienza e psicologhe. I centri antiviolenza sono ancora poco conosciuti in Abruzzo e l’andamento regionale è molto più basso di quello nazionale. Il femminicidio è in forte escalation e la violenza è soprattutto verso le donne con età da 25 a 45 anni. Le forme di violenze sono sempre più forti sulle donne, ma lo Stato e la Regione non facilitano l’esistenza dei centri antiviolenza che hanno bisogno di finanziamenti validi per poter funzionare bene.

Brunella Capisciotti, psicologa del centro ANANKE, ha parlato delle donne che hanno storie diverse e che per essere vincenti devono uscire dal silenzio che le attanaglia.

Troppe le donne che non denunciano per cultura, paura e molto spesso per disagio economico.

La pittrice Natalia Orsini ha parlato del come e del perché ha voluto dare, alle sue donne ritratte, quelle connotazioni fin troppo fisiche che vogliono dimostrare come la violenza percuote con forza il corpo delle donne.

L’incontro è stato molto seguito dal pubblico presente che ha voluto interagire con i relatori per parlare della violenza sulle donne e sulla necessità che questa venga punita senza né riti abbreviati né patteggiamenti,

L’avvocato Diego Bracciale, ha auspicato che tale cosa possa entrare nella prassi della pratica legale, ma per fare ciò il legislatore deve chiarire e normare un nuova modalità operativa.

La giornata si è conclusa con un brindisi di vini rosé della cantina Bosco rappresentata in sala da Stefania Bosco.

L’evento, concepito dal Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, il Consorzio del Chiaretto di Bardolino, Valtesi Chiaretto, Castel del Monte Bombino e Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato, ha avuto il patrocinio della Provincia di Pescara e della Commissione per le Pari Opportunità della Regione Abruzzo.

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