Tassa di soggiorno: Pescara si prepara alla sua introduzione

Il 2016 sembra l'anno prescelto. I turisti pagheranno un euro in più per ogni notte

| di Luca De Cristofaro
| Categoria: Attualità
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L'arcinota querelle sulla tassa di soggiorno a Pescara, sembra volgere al termine. Tornano a circolare le voci dell'introduzione dell'imposta turistica nel capoluogo adriatico che dovrebbe ammontare, secondo i rumors, ad un euro, a persona, non residenti a Pescara, per ogni notte di soggiorno.
Anche se non sono state ancora stabilite l'entità e le modalità di applicazione della tassa, potrebbero esserci differenze di prezzo in base al tipo di struttura ricettiva scelta. Ciononostante, il supplemento che ogni turista dovrà elargire sarà non soltanto a favore degli alberghi, ma si pensa, di estenderlo anche alle case vacanze, agli affittacamere e ai bed and breakfast. Un'altra ipotesi potrebbe essere quella di orientare la tariffa alla qualità degli alberghi, e quindi al numero di stelle delle strutture. Più alta sarà la qualità dell'albergo, più alta potrebbe essere la tassa. Di questa formula, vincente in altre città italiane, non si conoscono però gli effetti che provocherebbe nel contesto pescarese. 

L'idea della tassa di soggiorno non è nuova. L'esercito del "sì" avanza dalla maggioranza di governo che, durante un suo ultimo incontro, ha rilanciato fattivamente questa ipotesi. A provarci, all'inizio del 2015, fu l'assessore al turismo, Giacomo Cuzzi, il quale dichiarava che "questo denaro dovrà essere reinvestito per l'organizazione di eventi in città, per un nuovo marketing di immagine della città, e per la realizzazione di pacchetti vacanza al mare e in montagna". L'assessore, che di questo progetto ne ha fatto il suo "cavallo di battaglia", fu poi costretto ad annunciare la 'ritirata' per il clima perplesso costruito da albergatori e colleghi consiglieri, intorno a questo tema. 

Il contributo chiesto ai turisti servirebbe a rilanciare il settore turistico pescarese. Infatti, alcuni consiglieri comunali hanno dichiarato che "con il gettito di questa tassa potremo finalmente finanziare attività turistiche". Considerato che la stima dell'afflusso di turisti che ogni anno affollano il territorio di Pescara si aggira sulle 250mila presenze, l'incasso del Comune sarebbe sicuramente corposo e succulento. 

Luca De Cristofaro

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