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Il Tar boccia il ricorso contro la tassa dei parcheggi. Sospiri: "Ricorreremo al Consiglio di Stato"

Sospiri: "Attendiamo di capire le motivazioni e presenteremo ricorso al Consiglio di Stato"

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“Attendiamo di leggere le motivazioni che hanno spinto il Tar di Pescara a bocciare il ricorso contro la tassa sulla sosta imposta dal sindaco Alessandrini ai residenti del centro, quindi valuteremo la presentazione del ricorso al Consiglio di Stato ritenendo ingiusta l’ennesima vessazione imposta a 4.800 cittadini dall’attuale amministrazione di sinistra”.

Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri commentando la decisione del Tar che ha bocciato il ricorso contro la delibera 329 del 2015 della giunta Alessandrini che ha cancellato la sosta gratis per i cittadini residenti in centro, tutti obbligati ad acquistare un abbonamento.

“Non possiamo condividere la decisione del Tar - ha osservato il Capogruppo Sospiri -: la delibera approvata viola palesemente l’articolo 7 del Codice della Strada, secondo il quale si possono istituire parcheggi a pagamento solo se nelle immediate vicinanze delle aree interessate, o se nelle stesse vie, ci sono anche posti auto a sosta gratuita. E per ‘immediate vicinanze’ si intende ‘prossimità’, perché a un cittadino che abita in via Genova, dove c’è solo la sosta a pagamento, non si può dire di andare a lasciare l’auto in via Leopoldo Muzii. È allora evidente che l’unico obiettivo di questa delibera era ed è quella di ‘fare cassa’ e del resto si legge anche nella relazione, quando il dirigente esprime un’unica preoccupazione, quella relativa alle scarse entrate registrate dalla società Pescara Parcheggi, società in house providing del Comune, che comunque non è portatrice di interessi pubblici.

Ovvero, l’interesse pubblico non è certo quello di garantire introiti alla società Pescara Parcheggi, ma piuttosto quello di tutelare i diritti dei cittadini residenti alla libera circolazione e alla sosta delle autovetture, sancito dalla Legge. In secondo luogo, è altrettanto evidente che con la nuova delibera la giunta Alessandrini ha istituito una nuova ‘tassa sul possesso’ che certamente non può essere approvata con una delibera di giunta, non è sua competenza. Di fatto, a nostro giudizio, è stata compressa la libertà delle persone con un vero abuso di potere, considerando che dal primo luglio 2015 c’è una chiara e netta disparità di trattamento tra i residenti del quadrilatero del centro cittadino e quelli del resto di Pescara, che invece hanno la giusta possibilità di parcheggiare gratis la propria auto vicino casa. Avevamo chiesto formalmente al sindaco Alessandrini di bloccare l’efficacia della delibera, partita, peraltro, in un incredibile clima di caos, ovvero il sindaco Alessandrini che, tanto per cambiare, aveva firmato con un ritardo imperdonabile l’ordinanza attuativa della delibera, impedendo addirittura agli uffici dell’Urp e alla Polizia municipale l’eventuale rilascio dei tagliandi, che comunque, a due giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, non erano neanche disponibili: al 29 giugno appena 26 cittadini su 2.700 si erano muniti dell’abbonamento e a oggi i numeri non sono saliti granchè, si parla di circa un’ottantina di utenti, perché i residenti ancora oggi si rifiutano giustamente di sottostare a una tassa ingiusta e odiosa, oltre al fatto che molti non possono fronteggiare questa ulteriore spesa. Oggi prendiamo atto della decisione del Tar, ovviamente non la condividiamo, e non riteniamo conclusa la nostra battaglia: ora valuteremo con i nostri legali le motivazioni, preparandoci al ricorso al Consiglio di Stato”.

 

 

 

 

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