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Spazio Donna: Incontro/confronto per "l'ex Filanda Giammaria"

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Si e' tenuta ieri pomeriggio, presso la sala Giunta del Comune di Pescara, una importante riunione, riguardante la possibilita' di ricostruire, nell'area posta tra Via Monte Faito e via Rigopiano, un edificio di interesse culturale, storico ed identitario del lavoro delle donne, come era appunto la Filanda Giammaria.

Presenti alla riunione, l'amministrazione Pubblica nella sua componente politico/Istituzionale e tecnica, con il Sindaco Marco Alessandrini, Il Vice-Sindaco Enzo Del Vecchio, Il Presidente del Consiglio Antonio Blasioli, il Capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli, Il Capogruppo Sel Daniela Santroni, la Presidente Commissione Pari opportunità Comunale, e consigliera Pd, Tiziana Di Giampietro, l'arch. Tommaso Vespasiano, Dirigente Settore Patrimonio e l'arch. Emilia Fino, Dirigente Settore Pianificazione.

Per l'interesse privato Arch. Mucci, in rappresentanza della societa' Rigel S.r.l.

Per la società civile presenti tutti i rappresentanti del Comitato per la Filanda:

Antonella De Cecco del Comitato oltre il Gazebo; Norina Mercuri CGL Camera Sindacale CGL SPI; Paola Cafarelli Comitato Pro-Filanda; Edwige Ricci MilaDonnaAmbiente.

Per la Commissione Pari Opportunità la presidente Tiziana Di Giampietro, la commissaria Anna Rita Rossini.

Per Italia Nostra l'Arch. Palladini, Domenico Valente, Piero Ferretti.

Apre la riunione il sindaco Marco Alessandrini che insieme al Vice sindaco, ripercorre le tappe della trattativa intercorsa tra la Rigel s.r.l. e l'amministrazione comunale, attinente la possibilita' di permuta di una porzione dell'area compresa in Via Monte Faito, di proprietà del costruttore, con un altra sita alla via Acqua Corrente, di proprietà del Comune di Pescara in zona Naidi.

Il vice-sindaco del Vecchio, fa' notare il plusvalore che si può realizzare nella diversa vendita a mq dell'edificato nella seconda area, avverso alle obiezioni dell'arch. Mucci che lamenta, di concerto con la società che rappresenta, la non congruità della permuta, per la non equivalenza di volumetrie realizzabili, per mancanza delle stesse cubature, i maggiori costi per un cantiere fermo da un anno, e per lo spostamento del cantiere in altra area costi/tempi per la nuova progettazione, e la riduzione di cubature indotta dall' assenza degli stessi parametri in termini di aree contigue di accesso, ed auspica che l'amministrazione si attivi a trovare un accordo più equo. Si da mandato agli uffici tecnici di contabilizzare tutti questi aspetti, per poter portare in Consiglio Comunale, la discussione inerente la cessione. Il Capogruppo Antonelli pone la questione di dubbio sulla sussistenza delle risorse necessarie, a livello regionale, per la ricostruzione della Filanda, ovvero teme che tutto questo sforzo per la permuta, la cessione dell'area in zona Naiadi, poi venga vanificato dalla mancanza di fondi necessari per la ricostruzione. A questi, rispondono sia Ewige Ricci, che l'Arch. Palladini, ricordando che questa variazione ad una scelta urbanistica in corsa, ha il suo preciso fondamento nella ricostruzione di un luogo identitario della citta' di Pescara, luogo simbolo della questione femminile, e che il governatore piu' volte si e' pubblicamente impegnato a garantire le risorse per la demo-ricostruzione.

Sulla importanza di ricostruire la Filanda, esattamente in quel luogo, si sofferma anche la Presidente della CPO, Di Giampietro che ricorda l'esistenza di un vero e proprio distretto tessile, in quella zona sin dal 1870, luogo simbolo della emancipazione femminile e che quindi vocato alla ricostruzione della memoria storica del lavoro delle donne.

L'attenzione poi si sposta sul casino di caccia, adiacente il castelletto Giammaria, e l'esistenza di progetti per la ristrutturazione di quest'ultimo, quindi sull'opportunità di trovare un accordo e la necessità di cominciare a pensare ad una progettazione organica degli spazi.

 

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