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"Alessandrini dimettiti", l'appello al sindaco di Forza Italia e Lorenzo Sospiri

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 “‘Sindaco Alessandrini metti fine all’agonia: dimettiti’. È l’appello che oggi indirizziamo al sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ormai platealmente scaricato anche dal Presidente D’Alfonso che ha lanciato il ‘rompete le righe’ ai suoi. La strategia è ormai chiara e dichiarata: il Governatore manterrà in vita il suo ormai ex-delfino sino a quando non avrà trovato un successore, e a quel punto scatterà la sfiducia. Noi chiediamo al sindaco Alessandrini di fare, finalmente nella sua pur breve carriera politica, uno scatto di reni e di orgoglio, e di rassegnare con dignità e da solo le proprie dimissioni, consapevole che ormai nessuno più lo vuole: non lo vuole D’Alfonso, non lo vogliono i consiglieri di maggioranza, non lo vuole il Pd, ma soprattutto non lo vuole la città. A questo punto torniamo alle urne: il centro-destra saprà offrire una valida alternativa per riprendere il cammino di sviluppo interrotto due anni fa, permettendo a Pescara di risalire la china e rialzare la testa”.

Lo ha detto il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri con il Gruppo Consiliare al Comune di Forza Italia.

“Alessandrini oggi ha due alternative davanti a sé – hanno sottolineato il Capogruppo Sospiri e il Gruppo consiliare Fi al Comune -: attendere che a staccare la spina sia D’Alfonso, lo stesso che lo ha spinto a candidarsi, assumendo una carica troppo gravosa rispetto alle sue possibilità, e che ora deciderà anche quando e come mandarlo a casa, usando lo strumento più vecchio del mondo, ossia la sfiducia, ormai a due passi da Alessandrini; oppure riprendere in mano le redini della propria vita politica, prendere atto una volta per tutte di non essere in grado di portare a termine la drammatica esperienza da sindaco, costellata da fallimenti, errori madornali, scivolate, valutazioni sbagliate, decisioni inopportune e incapacità programmatica, e dimettersi da solo, con un’uscita di scena sicuramente più elegante, e che la città riuscirebbe a capire, ad apprezzare e soprattutto ci consentirebbe di voltare finalmente pagina dopo due anni veramente drammatici, in cui non c’è stato giorno che non sia stato segnato in rosso sul calendario per un’alessandrinata, spalleggiata dalle macroscopiche assurdità del vicesindaco Del Vecchio. La vecchia volpe di Luciano D’Alfonso lo ha capito, da mesi ha preso atto di aver scelto la persona sbagliata, e che se continua così Pescara è persa per sempre, non ci saranno più pontili miracolosi, torri immaginifiche o bicchieri evocativi, che potranno salvargli voti e faccia e ha capito che è giunto il momento di chiudere un capitolo infelice della storia della sinistra nel capoluogo adriatico.

Solo che, prima di procedere, sta disperatamente, da mesi, cercando un papabile candidato da iniziare a spalleggiare e a sponsorizzare, magari iniziando qualche uscita pubblica, anche per verificare l’apprezzamento del pubblico. Poi prenderà un paio di forbici e taglierà il cordone ombelicale, sempre più sottile, che ancora lo lega ad Alessandrini, e con questo eliminerà anche il rischio di una possibile candidatura del quasi ormai ex sindaco Alessandrini a Roma. Ma le strategie del Governatore D’Alfonso non ci interessano, né appassionano, così come i problemi interni del Pd. Ora ci interessano Pescara e i pescaresi, e i loro problemi sempre più pressanti, che il sindaco in carica si dimostrato incapace di affrontare, per questo abbiamo urgenza che Alessandrini si dimetta, e ponga fine a un’agonia politico-amministrativa che Pescara certamente non merita. Alessandrini deve compiere un ultimo atto di coraggio, ovvero prendere atto di non avere più alcun sostegno e deve lasciare la carica, compiendo un gesto d’amore per la città che avrà così l’occasione per riprendere fiato e tornare al voto. Il centro-destra è pronto con una classe dirigente giovane e valida, siamo pronti a offrire un’alternativa dotata di esperienza, capacità e priva di ipocrisie ideologiche e di opportunismi di facciata, ovvero un gruppo di governo che ha la forza per prendere per mano la città e farle rialzare la testa”.

 

 

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