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Stangata sull'occupazione del suolo pubblico sugli operatori balneari

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“La stangata sull’occupazione del suolo pubblico arrivata oggi sulle teste degli operatori balneari di Pescara, già duramente provati dal mare inquinato, da una stagione meteo ballerina e dalla Bolkestein, è frutto dell’atteggiamento politicamente schizofrenico della giunta Alessandrini. Quando con il Governo di centro-destra stavamo trovando la quadra con gli stessi balneatori, per giungere a un pagamento dilazionato e meno gravoso della Cosap, lo stesso vicesindaco Del Vecchio, all’epoca baldanzoso e feroce oppositore, invocava addirittura denunce alla Procura della Repubblica, affermando che gli stessi balneatori dovevano pagare tutto, subito e senza alcuna dilazione della tassa, minacciando chi aveva all’epoca responsabilità di Governo se avesse tentato qualunque genere di mediazione. E le denunce puntualmente arrivavano, a opera di anonimi scribacchini. Oggi però Del Vecchio governa la città e, giunto alla resa dei conti, non esita a portare addirittura al cospetto del Presidente della Regione D’Alfonso i balneatori colpiti dalla mannaia sperando in non si sa bene quale miracolo. E allora oggi aspettiamo di assistere al ‘miracolo dalfonsiano’, che si scontra con il pessimismo inerte del sindaco Alessandrini, aspettiamo di vedere la separazione delle acque ed, evidentemente, la sparizione dei decreti ingiuntivi di pignoramento giunti nelle case dei balneatori”.

È il commento del Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri.

“Purtroppo da una giunta incapace di governare sapevamo che saremmo arrivati al punto odierno, un punto di non ritorno – ha osservato amaramente il Capogruppo Sospiri -, causato esclusivamente da chi ha determinato un contenzioso contro la città e non ha consentito alcuna forma di soluzione. A generare il caos è stata la decisione dell’allora sindaco D’Alfonso di assorbire, dal Demanio, la proprietà dei marciapiedi situati dinanzi agli stabilimenti balneari che si estendono da piazza Primo Maggio andando verso sud, di fatto imponendo agli operatori turistici il pagamento della Cosap per l’utilizzo di quelle fasce di superfici che da decenni erano occupate con tavoli e sedie. E il contenzioso è nato perché veramente, e in buona fede, i balneatori hanno ritenuto ingiusta quella imposizione, visto che sino ad allora avevano comunque pagato quell’occupazione, ma allo Stato, dunque sembrava iniquo pensare di pagare due volte la stessa imposta, ma a Enti diversi. Anni fa, con il Governo di centro-destra e con il Dirigente Marco Scorrano, presupponendo un esito del contenzioso sfavorevole per i balneatori, che comunque sono nostri cittadini, nostri contribuenti e non devono divenire vittime di un salasso spaventoso, avevamo comunque raggiunto un accordo per il versamento del dovuto, decidendo anche su una possibile dilazione che avrebbe comunque consentito al Comune di incassare la somma prevista, ma dando ai balneatori un margine per respirare e continuare a fare impresa. Quell’accordo è stato fermato in seguito alle denunce anonime presentate in Procura, peraltro invocate dall’attuale vicesindaco, in nome di non si sa bene quale presunta agevolazione. Passano due anni, quegli accordi diventano lettera morta, e oggi, dopo 24 mesi, i balneatori si sono ritrovati con le ingiunzioni di pagamento, anche per 100-200mila euro, una stangata finanziaria senza precedenti che, per alcuni, potrebbe anche significare dover chiudere l’attività balneare, peraltro con sulle spalle il peso di titoli di pignoramento già esecutivi, che significa rischiare di perdere la casa e togliere qualunque altro bene a tali imprenditori che hanno scritto la storia di Pescara. Tuttavia, ora che i titoli sono esecutivi, ovvero al Comune non resta che riscuotere, ecco che il vicesindaco Del Vecchio tenta la carta dell’incontro tra i balneatori e il Governatore D’Alfonso che, a quanto pare, si sta preparando per moltiplicare i pani e i pesci, tra una passeggiata e l’altra sull’acqua. A questo punto – ha aggiunto il Capogruppo Sospiri –, mentre il sindaco Alessandrini ha già rifiutato qualunque genere di accordo, attendiamo di vedere come farà il Governatore a rendere inefficaci dei pignoramenti già esecutivi e divenuti tali solo per la schizofrenia politica del vicesindaco Del Vecchio”.

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