Partecipa a Pescara News

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Ruota panoramica nell'Ex Cofa, Foschi: "Faremo un nuovo esposto alla procura"

Condividi su:

“Il Dirigente comunale del Settore Attività Edilizie e Produttive Gaetano Silverii ha bocciato per la seconda volta la Scia della ruota panoramica montata nell’area dell’ex Cofa sulla riviera sud, contestando ben 13 carenze documentali e strutturali, ma il sindaco Alessandrini continua a non far rimuovere il ‘monumento al nulla’. Il documento riporta addirittura la data del 26 luglio scorso, ricevuta dai destinatari l’8 agosto, dunque dieci giorni fa, e contiene anche la diffida ufficiale nei confronti della ditta a ‘continuare l’esecuzione dei lavori’, ovvero a completare l’allestimento, lavori che, invece, stanno andando tranquillamente avanti indisturbati. Non un intervento della Polizia municipale a sanzionare e sequestrare quello che è un abuso bello e buono per dichiarazione degli stessi uffici comunali e del vicesindaco Del Vecchio; non un’ordinanza del sindaco Alessandrini a fermare la procedura, e continuiamo a non comprendere perché tanta ostinazione nel sostenere l’opera non autorizzata di un privato. Ovviamente, avendo in mano ora anche la lettera firmata dal dirigente comunale, inoltreremo tutto alla Procura della Repubblica, dove l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ ha già depositato un primo esposto”.

A svelare la lettera riservata è stata Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’.

“Quella ruota panoramica che l’assessore Cuzzi aveva presentato il primo giugno come ‘l’attrazione dell’estate 2016’ oggi, 18 agosto, è diventata solo il ‘giallo dell’estate’ – ha commentato Foschi -. Dal 21 luglio scorso abbiamo la certezza che quella struttura è stata montata senza avere le necessarie autorizzazioni, come ha confessato in Consiglio comunale il vicesindaco Del Vecchio che rivelò a tutti la bocciatura della Scia, giudicata irricevibile dagli uffici. Seppur non autorizzata, il sindaco Alessandrini non ha mai ordinato la sua rimozione, consentendo dunque la presenza di una ingombrante opera abusiva in città, tanto che abbiamo ritenuto necessario presentare un esposto formale. Oggi sappiamo che c’è di più: abbiamo infatti ricevuto la lettera con la quale l’Ufficio Attività Edilizie e Tecniche - Sue, nelle persone del Dirigente Silverii, del Responsabile del Servizio, il geometra Antonio Caso, e del Tecnico Istruttore, l’architetto Isabel D’Ercole, ha bocciato la Scia presentata dalla ditta proprietaria della ruota non una, ma ben due volte e la seconda porta la data del 26 luglio 2016, dunque 5 giorni dopo la seduta del Consiglio comunale. In quel documento gli uffici, sostanzialmente, affermano che già si tratta di una pratica edilizia in sanatoria ‘considerato che la ruota panoramica risulta già notoriamente installata’, contravvenendo dunque a quanto previsto nella delibera della giunta comunale del primo giugno, ma soprattutto manca tutto: mancano le firme dei presentatori e i documenti del tecnico progettista; mancano le attestazioni di pagamento dei diritti di istruttoria e di segreteria; mancano gli estremi della disponibilità dell’area occupata, anzi nella Scia il dichiarante ha ‘attestato erroneamente di essere il proprietario dell’area che invece è della Regione Abruzzo, che la concede provvisoriamente al Comune per il programma di eventi di rilevanza sociale e culturale’. Mancano gli atti di assenso all’utilizzo del terreno; mancano ‘molteplici dichiarazioni’ tra cui non è stato indicato il progettista delle opere architettoniche, la relazione asseverata non è sottoscritta da un tecnico abilitato, manca la qualificazione tecnico-giuridica dell’intervento, manca la conformità alle norme di abbattimento delle barriere architettoniche.

Mancano gli elaborati grafici di progetto sull’opera complessiva con il suo inserimento urbanistico e catastale; manca la relazione tecnico-descrittiva dell’intervento con i nulla osta ottenuti; manca il modello C&D per i rifiuti; manca il modello di anagrafe tributaria. Cosa ancora più grave la relazione geologica allegata è sbagliata nell’indicazione dello stralcio della pericolosità idraulica dell’area, che ricade in zona P4, ovvero a rischio molto elevato, di conseguenza manca anche il parere di compatibilità idraulica rilasciato dall’Autorità di Bacino; manca il parere dell’Enac; manca persino il parere della Capitaneria di Porto; manca l’autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane; manca la denuncia delle strutture al servizio sismico della Provincia di Pescara; manca addirittura la progettazione degli impianti elettrici; e non è stata neanche trasmessa alla Asl l’autocertificazione igienico-sanitaria. A questo punto, come si legge nella lettera, il Dirigente, affermando che ‘per le motivazioni sin qui esposte, la Scia per l’esecuzione dei lavori risulta priva di ogni efficacia’, ha disposto ‘l’irricevibilità della stessa Scia per la realizzazione della ruota panoramica nell’area dell’ex Cofa’, diffidando il legale rappresentante della ditta titolare della ruota ‘dal continuare l’esecuzione dei lavori’, invitando il responsabile del servizio SUAC ‘a porre in essere ogni iniziativa per quanto di propria competenza’.

La lettera – ha proseguito Foschi – scritta e protocollata il 26 luglio, è stata ricevuta l’8 agosto dai destinatari, ossia la ditta Seghieri, proprietaria della ruota e responsabile dei lavori di allestimento; il responsabile del Servizio SUAC; il responsabile del Servizio SUAP, lo sportello per le attività produttive, e il dirigente del Settore Programmazione del Territorio – Servizio Geologia, siti contaminati, Vas e Beni ambientali. Eppure nulla è accaduto: ovvero da dieci giorni tutti sanno al Comune di Pescara, a partire dal sindaco Alessandrini, che quella ruota non ha alcuna autorizzazione, addirittura manca la relazione geologica e i nomi dei progettisti, ma nessuno ha prodotto un atto utile per la sua rimozione, nonostante la stessa Scia sia stata bocciata per due volte dallo stesso Comune. È chiaro che tale situazione di stallo non può è tollerabile e, agli sgoccioli dell’estate, non comprendiamo quale sia ormai l’utilità di quel monumento d’acciaio, peraltro accessibile a chiunque voglia anche divertirsi a scalarlo. Ora la lettera ricevuta andrà a integrare il primo esposto presentato a inizio agosto in Procura e, vista l’inerzia del sindaco Alessandrini, aiuterà gli inquirenti a fare luce sulla vicenda”.

 

 

Condividi su:

Seguici su Facebook