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Sisma Centro Italia, Forza Italia chiede un sopralluogo su uffici pubblici e scuole della provincia di Pescara

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“La costituzione di una task force tecnico-operativa che avvii con la massima urgenza, già a partire da domani, sopralluoghi e indagini approfondite su tutti gli immobili di proprietà pubblica, di Comune e Provincia, a cominciare dagli Istituti scolastici al fine di verificarne la stabilità e agibilità dopo il terribile terremoto che ha colpito tutto il centro Italia, distruggendo intere città. Tale indagine, che ovviamente non può limitarsi a un’occhiatina, ma dev’essere approfondita, va condotta con la massima urgenza visto che il prossimo 8 settembre quasi tutte le scuole riapriranno i battenti e i nostri ragazzi hanno il diritto di essere accolti in aule sicure e certificate. Nel merito nelle prossime ore chiederò la convocazione di una seduta straordinaria e urgente della Commissione Edilizia scolastica, per incontrare i dirigenti del settore e chiedere un report di tali indagini verbalizzate”.

Lo ha annunciato il consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio Rapposelli con riferimento alla scossa tellurica che ha sconvolto il Paese.

“Massima solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite per le quali Pescara, come sempre, è pronta a mobilitarsi con ogni mezzo, a partire dal garantire ospitalità – ha sottolineato il consigliere Rapposelli -. È chiaro che però l’attenzione delle Istituzioni deve concentrarsi non solo sul dramma delle popolazioni epicentro del sisma, che ha devastato paesi come Amatrice o Pescara del Tronto, ma deve garantire sicurezza anche sul nostro territorio, che comunque ieri notte ha avvertito in maniera netta, distinta e pesante quel terremoto, addirittura più lungo, in termini temporali, di quello de L’Aquila. Oggi vanno attivate tutte le misure di Protezione civile anche a Pescara, a garanzia dei cittadini, da parte della Provincia di Pescara e del Comune. Al pari di quanto accaduto in centri molto più piccoli, come Pianella, chiediamo al sindaco Alessandrini di aprire ufficialmente il Centro Operativo Comunale, il Coc, e di predisporre, con la massima urgenza, le verifiche strutturali sugli immobili della città. Parlo, ovviamente, di quei fabbricati che fanno parte del patrimonio pubblico, dunque uffici, sedi di Associazioni, strutture museali, ma soprattutto le scuole. L’intensità della scossa di questa notte impone alle Istituzioni un supplemento di prudenza e quindi l’esecuzione di sopralluoghi immediati in tutti gli edifici scolastici della scuola primaria e secondaria per garantirne efficienza, sicurezza e agibilità. Sopralluoghi che devono essere immediati e approfonditi, affidati non a un singolo tecnico che, per ovvie ragioni di disponibilità temporale, dovrebbe limitarsi alla verifica visiva dei locali scolastici, magari analizzando a campione le aule, ma dev’essere istituita una vera task force di tecnici che organizzi in maniera sistematica, capillare e strumentale le analisi di agibilità, in modo da certificare la stabilità degli edifici all’indomani della violenta scossa di terremoto. Peraltro tale verifica ha oggi un carattere di priorità e di urgenza visto che molte scuole riapriranno le proprie aule già dal prossimo 8 settembre, dunque tra appena 14 giorni, un tempo molto limitato, che va sfruttato al massimo. Ci preoccupa – ha aggiunto il consigliere Rapposelli – non aver avuto alcuna notizia in merito sino a questo momento, mentre i controlli strutturali dovrebbero essere un automatismo della pubblica amministrazione di riferimento in situazioni emergenziali come un terremoto di tale gravità. Per questo non ci accontentiamo di eventuali rassicurazioni verbali: nelle prossime ore chiederò la convocazione di una seduta straordinaria della Commissione Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica alla presenza del dirigente cui chiederemo se tali sopralluoghi sono stati realizzati e, in caso affermativo,chiederemo la consegna dei verbali redatti per l’occasione a garanzia della salute e della tutela dei nostri figli che hanno il diritto di studiare in ambienti sicuri”.

 

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