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Il Consiglio comunale approva l'adozione di "Arquata"

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“Un ordine del giorno urgente per impegnare il sindaco e la giunta a predisporre tutti gli atti amministrativi necessari per ‘adottare’ in modo concreto la città di Arquata e, in particolare, la frazione di Pescara del Tronto, istituendo un Tavolo di lavoro per individuare in bilancio i fondi necessari a supportare la popolazione colpita dal drammatico terremoto del 24 agosto e per concordare con la stessa cittadinanza e il sindaco di Arquata le opere e le azioni necessarie e sostenibili. È quello che quest’oggi Forza Italia ha presentato in Consiglio comunale, approvato con 26 voti a favore dell’aula”.

Lo ha annunciato il Vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Vincenzo D’Incecco, primo firmatario del documento.

“Una nuova tragedia ha colpito il nostro paese, a pochissimi chilometri dalle nostre case. Quando alle 3.36 del 24 agosto la terra ha ripreso a tremare il nostro pensiero è subito corso a L’Aquila, a quel 6 aprile del 2009, e abbiamo tutti capito subito che, ovunque il sisma avesse colpito, comunque era la catastrofe, e purtroppo non ci siamo sbagliati – ha commentato il Vicecapogruppo D’Incecco -. Ma l’Abruzzo, che porta ancora i segni di quella drammatica esperienza, oggi più di altri può capire cosa sta accadendo ad Amatrice, Pescara del Tronto, Arquata del Tronto, Norcia, e in tutti gli altri centri colpiti dalla scossa, e ha il dovere della solidarietà, di garantire un aiuto a chi ancora è sotto shock. Oggi ogni nostro Comune potrebbe ‘adottare’ gli abitanti di una delle frazioni colpite, attivandosi per assicurare sostegni e aiuti ai sopravvissuti. Per uno strano scherzo del destino c’è una frazione tra le più colpite che condivide il suo nome con noi, Pescara del Tronto, una frazione collinare, 130 abitanti appena, che, a detta dei testimoni, oggi sembra essere scivolata a valle come un budino. I primi soccorritori, che hanno operato sul posto, parlano di un borgo sbriciolato, irriconoscibile, che ha perso i propri confini. Verbalmente il sindaco Alessandrini ha già manifestato l’accoglimento della mia proposta di adozione della frazione di Pescara del Tronto, proposta alla quale, però, ora va data concretezza, ovvero va calata in azioni tangibili e operative che vanno individuate con la popolazione stessa, una volta che sarà superato l’attuale, prevedibile e scontato, momento di smarrimento e di grande confusione, un momento in cui anche l’amministrazione di Arquata, superata la prima emergenza, ovvero salvare quante più vite possibili ancora sepolte sotto le macerie, e garantire l’opportuna assistenza ai sopravvissuti, sistemati in tende che devono essere temporanee, e provvisti dei beni di prima necessità, arrivati in abbondanza, deve ancora quantificare e qualificare l’accaduto, predisponendo un piano di interventi a breve, media e lunga scadenza. Per tale ragione ho predisposto un Ordine del giorno urgente nel quale abbiamo impegnato il sindaco Alessandrini e tutta la giunta a rendere tangibile la nostra disponibilità a collaborare con il Comune di Arquata, a sostegno della frazione di Pescara del Tronto in maniera specifica, individuando insieme alle Istituzioni il cosa fare, il come farlo e con quali risorse. In sostanza nell’Ordine del giorno abbiamo previsto l’istituzione di un Tavolo di lavoro interistituzionale che veda la presenza congiunta di una delegazione di rappresentanti di tutto il Consiglio comunale, pronto a recepire le istanze dell’amministrazione comunale di Arquata, un Tavolo che si riunirà non appena il sindaco di Arquata avrà una prima idea sulle necessità del proprio territorio, per predisporre un Piano di lavoro che il Comune di Pescara andrà a sostenere individuando sia gli eventuali stanziamenti disponibili, sia mettendo a disposizione gratuitamente le proprie professionalità tecniche nella ri-progettazione delle strutture pubbliche più urgenti. In questo modo daremo sostanza a quelle che per ora sono inevitabilmente semplici espressioni di volontà teoriche e di atti di indirizzo. Su tale tematica – ha ribadito il Vicecapogruppo D’Incecco – abbiamo chiesto e trovato la convergenza di maggioranza e opposizione perché la solidarietà non deve e non può avere colore politico ma deve richiamare all’unità di tutta la città”.

 

 

 

 

 

 

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