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L'Istituto Acerbo in Portogallo per avviare un progetto Erasmus Plus

Il dirigente scolastico e tre docenti incontrano i partner del progetto europeo "L'officina della creatività"

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L’Istituto Tecnico Tito Acerbo di Pescara , unico in Abruzzo, si è collocato tra le prime nove istituzioni (26 in tutto su 198 richiedenti ) che hanno conseguito il prestigioso traguardo di veder finanziato un loro progetto ERASMUS PLUS dell’Azione Chiave 2, Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche, che prevede  progetti di cooperazione transnazionale di piccola e larga scala che offrono l’opportunità alle organizzazioni attive nei settori istruzione, formazione e gioventù, a imprese, enti pubblici, organizzazioni della società civile etc. di cooperare al fine di attuare e trasferire pratiche innovative a livello locale, regionale, nazionale ed europeo e modernizzare e rafforzare i sistemi di istruzione e formazione.

Il valore di questo progetto, elaborato dalla professoressa Myriam Boccabella con il supporto di alcuni validissimi colleghi, è testimoniato dal suo spessore culturale e didattico

Il partenariato è composto dagli Istituti “T.ACERBO” (Italia) nel ruolo di capofila del progetto, GEL NIKAIAS (Grecia), Instituto de Educação e Formação do Sorraia (Portogallo), INSTITUTO DE EDUCACIÓN SECUNDARIA "ÁGORA"( Spagna), IES BEZMILIANA (Spagna), e dalla REGIONE ABRUZZO (Italia)

“L’OFFICINA DELLA CREATIVITA: APPRENDERE PER UN FUTURO SOSTENIBILE NELLA  CLASSE 3.0” è un progetto che utilizza raffinate tecnologie informatiche per realizzare un “Museo virtuale dell’energia” all’allestimento del quale ciascun paese partner contribuirà sulla base delle competenze specialistiche presenti nel proprio Istituto.

Il museo virtuale, a differenza del museo tradizionalmente inteso,  non vivrà in uno spazio fisico, ma troverà la sua collazione all’interno di Internet dove  un vasto pubblico potrà accedere alle sue collezioni  composte di progetti di ricerca, d’immagini, di video, di grafici, di diagrammi, di slide show, di modelli 3D, di animazioni e tutti gli oggetti multimediali che si possono creare. Con l’utilizzo di allestimenti virtuali l'attenzione dei visitatori potrà essere di ogni età ed essi saranno condotti lungo un percorso a più sensi e potranno accedere alle animazioni e sperimentare. Portogallo  Spagna

“Mission” comune dei partner è di

• Promuovere la ricerca, sviluppare una coscienza critica e incoraggiare la creatività e l’innovazione attraverso l’uso attivo delle competenze digitali;

• Diffondere l’educazione ambientale;

• Interagire con il territorio.

L'e-collaboration è la modalità di cooperazione che è utilizzata dal partenariato per assicurare una interazione distribuita ed asincrona tra studenti e docenti dislocati in aree geografiche diverse ed indispensabile per favorire il processo creativo.

La classe, in cui lo spazio fisico punta sulla disposizione degli arredi funzionali agli studenti e alla didattica, diviene un laboratorio attivo di ricerca dove gli studenti sono coinvolti nell’ideazione, nella progettazione e nella realizzazione del museo attraverso momenti di attività pratica e collaborazione fra pari, che vede protagoniste, oltre la capacità di progettazione e pianificazione, la creatività.

Materiali e strumenti didattici sono utilizzati non come semplici “supporti”, ma come “attivatori” o “amplificatori” di processi cognitivi atti a stimolare e sostenere i processi di apprendimento nel loro complesso.

Si vuole, quindi, realizzare un modello di scuola più aderente alla realtà che miri a sviluppare competenze attraverso una didattica attiva - learning by doing - atta a favorire l’apprendimento anche negli individui meno dotati per lo studio teorico e l’inclusione dei soggetti svantaggiati, in particolar modo gli studenti figli di migranti.

Scuola e territorio lavorano in maniera congiunta per far sì che i luoghi comuni diventino davvero luoghi di tutti, siano luoghi di apprendimento, di costruzione di una società inclusiva, di vita per i ragazzi, le famiglie, gli operatori dei servizi.

Gli adulti che, a titolo diverso e nella specificità dei rispettivi ruoli concorrono alla positiva realizzazione del progetto educativo, hanno responsabilità delicate nei confronti delle nuove generazioni e dell’intera collettività per cui il progetto può, in primo luogo, favorire un miglioramento della scuola che si realizza con la valorizzazione e la crescita della professionalità degli insegnanti mentre gli studenti possono migliorare le loro competenze di base e trasversali, in particolare linguistiche, digitali, relazionali, imprenditoriali e beneficiare di una formazione più adeguata alle richieste del mondo del lavoro dove si ha bisogno di lavoratori versatili, dinamici e flessibili, in grado di applicare le conoscenze e  le abilità  conseguite in diversi contesti e nel risolvere i problemi presenti nella situazione di lavoro.

Ora si tratta di lavorare sodo per realizzarlo nel migliore dei modi con la professionalità e l'impegno che contraddistinguono la  comunità scolastica dello storico istituto, in questa prospettiva la dirigente scolastica Annateresa Rocchi, responsabile del progetto, la prof.ssa Myriam Boccabella, referente e coordinatrice, le prof.sse Maria Partemi e Marilia De Dominicis, attive collaboratrici delle varie azioni, si sono recate nella città portoghese di Salvaterra de Magos per il primo meeting internazionale previsto dal progetto.

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