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Agenzia delle Entrate di Pescara: condizioni davvero inaccettabili

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L'ormai vecchia struttura di Via Rio Sparto n° 21 a Pescara, che dalla fine degli anni '80 ospita i dipendenti dell'ex Ministero delle Finanze, oggi Agenzia delle Entrate, sempre più spesso accusa l'inesorabile incedere del tempo.

Già da alcune stagioni gli impianti di raffreddamento e riscaldamento, sempre più spesso, smettono di funzionare, costringendo il personale e gli occasionali ospiti (contribuenti, commercialisti, ecc.) a lavorare in condizioni davvero inaccettabili.

Le segnalazioni dei malfunzionamenti sono continue, a giorni alterni, comunque inascoltate o ascoltate solo in parte, giacché la struttura, a suo tempo oggetto di cartolarizzazione e quindi proprietà privata, avrebbe bisogno di un'importante ristrutturazione e di un adeguamento tale da rendere decorosa la giornata lavorativa delle centinaia di funzionari che ospita. Questi ultimi, nonostante tutto, a fronte anche dell'ormai storico mancato rinnovo dei contratti, vogliono rilevare come non vengono mai meno ai loro doveri istituzionali, ma sentono il bisogno di chiedere l'urgente aiuto delle istituzioni preposte.

Lavorare con le mani intirizzite, sciarpa e cappotto ben stretti, sempre a rischio di raffreddarsi e ammalarsi, non può essere accettato in un Paese che si definisce civile. Si tratta sempre più frequentemente di una condizione "normale", piuttosto che rara, in una condizione di disagio fisico e psicologico da non sottovalutare.

A garanzia dell'importanza che rivestono le tantissime lavorazioni poste quotidianamente in essere dal personale della struttura, si richiede pertanto un intervento deciso e importante, oltre che assolutamente tempestivo e risolutivo.

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