“Dopo quattro anni dall’alluvione e dall’esondazione del fiume Pescara la giunta Alessandrini non sa nulla dei rimborsi dovuti alle decine di famiglie colpite dalla calamità: otto mesi fa sono state accolte domande di risarcimento per 664mila 400 euro, ma a oggi nessuno sa spiegare perché le liquidazioni non sono mai avvenute. Lo ha candidamente ammesso ieri in Consiglio comunale il vicesindaco Blasioli rispondendo alla mia interrogazione. Ovviamente non ci soddisfa il ‘non so’ del vicesindaco: a questo punto chiederemo di approfondire la problematica in Commissione Finanze e Vigilanza, chiamando i Dirigenti del Settore Finanze e Avvocatura-contenzioso. Vogliamo sapere se i fondi promessi sono effettivamente arrivati e chi ha eventualmente bloccato colpevolmente le procedure”.
Lo ha detto il Vicecapogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Vincenzo D’Incecco, firmatario dell’interrogazione.
“Dal giugno 2014 assistiamo sempre allo stesso copione: pomposi proclami per annunciare belle intenzioni che poi si polverizzano col passare dei mesi, ovvero, tanto fumo e niente arrosto dalla giunta Alessandrini, e la vicenda dei rimborsi per i danni del maltempo non fa eccezione – ha osservato il Vicecapogruppo D’Incecco -. Tutti ricordano l’eccezionale ondata di maltempo che ha caratterizzato la fine del novembre 2013 con ripetuti nubifragi che poi determinarono l’esondazione del fiume Pescara nella notte tra il primo e il 2 dicembre, una vera calamità naturale che ha procurato ingenti danni ad abitazioni e beni mobili di decine e decine di pescaresi. Da quel momento è iniziato il loro calvario alla ricerca di un minimo rimborso per quei danni subiti, un calvario che sembrava essersi concluso il 31 gennaio 2017 quando la giunta Alessandrini ha approvato la delibera n.57 per ‘l’Approvazione definitiva dell’elenco riepilogativo delle domande accolte’. E invece da quel momento è semplicemente sceso il sipario sulla vicenda che però sembrerebbe tutt’altro che conclusa: quella del 31 gennaio scorso è solo la terza delibera, in ordine di tempo, approvata dalla giunta Alessandrini, la terza dopo la numero 619 del 13 settembre 2016, dopo tre anni dall’evento calamitoso, per ‘l’Avvio delle attività per l’individuazione dei criteri direttivi per la determinazione e concessione dei contributi ai soggetti privati’, e dopo la numero 889 del 15 dicembre 2016 per ‘l’Approvazione esito dell’attività istruttoria finalizzata alla concessione dei contributi’. Nella delibera numero 57 c’è allegato anche l’elenco riepilogativo delle domande di contributo accolte per un totale di 664mila 400 euro, eppure a oggi, dopo otto mesi da quel provvedimento di giunta, non sappiamo quale sia stato l’iter finale della vicenda. Per tale ragione – ha proseguito il Vicecapogruppo D’Incecco – abbiamo presentato un’interrogazione rivolta al sindaco Alessandrini per sapere se i beneficiari inclusi nella delibera numero 57 del 31 gennaio 2017 siano stati regolarmente rimborsati. In caso contrario abbiamo chiesto di sapere le ragioni di tanto e tale ritardo e soprattutto avremmo voluto che il sindaco ufficializzasse i tempi e le modalità del rimborso avendo la disponibilità delle economie necessarie. La realtà, seppur prevedibile e prevista, è stata ugualmente sconcertante: il vicesindaco Blasioli ha candidamente ammesso che né sindaco né giunta comunale sanno che fine abbia fatto la vicenda dei rimborsi. Nessuno sa perché a oggi le somme non siano state già liquidate, né tantomeno sanno quando e se avverrà la liquidazione. Posizione nichilista inaccettabile: per la prossima settimana chiederemo di convocare una seduta congiunta delle Commissioni Vigilanza e Finanze con la convocazione dei Dirigenti al Bilancio e all’avvocatura-contenzioso per capire cosa sia accaduto. Una volta acquisite le responsabilità, decideremo come procedere al fine di tutelare chi quattro anni fa ha subito un danno ingente e ha diritto a un risarcimento”.

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