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Carola Profeta nominata presidente regionale per l'Abruzzo di Noi per la Famiglia

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E’ con grande gioia che annuncio la notizia, stamattina, della mia nomina,  da parte del Direttivo Nazionale, a Presidente regione Abruzzo  di “Noi per la famiglia”,  un ’associazione di rilevanza nazionale pro life e pro family  che aderisce al Family day.

La nomina arriva direttamente dal Presidente Nazionale Luigi Mercogliano, dall’avvocato Antonio Basile (vice presidente nazionale) e dell'Architetto Luigi D'Alessio (segretario nazionale); con Luigi abbiamo stretto da subito una sinergie positiva quando mi sono recata a Todi, nel mese di giugno, ad una manifestazione che riuniva tutte le associazioni aderenti il Family day per confrontarsi sui temi che hanno al centro la “Famiglia”.

Nonostante nella mia vita  abbia vissuto delle complesse vicissitudini familiari, sono convinta che il matrimonio e la famiglia siano il dono più prezioso che Dio abbia fatto all’uomo. Ed è per questo che, dopo una profonda riflessione, se fossi o meno idonea a ricoprire questo ruolo, ho accettato l’invito del Presidente ad avere l’incarico per la regione Abruzzo. Sono convinta che la “rivoluzione culturale”  sia l’unico mezzo per salvare il nostro bel paese dalla crisi morale, sociale, economica e politica nella quale versa ormai da troppi anni.

Questa rivoluzione culturale ci deve far riappropriare delle nostre radici cristiane, fondamentale è riacquistare la nostra identità e trasmetterla ai nostri figli:. La difesa della famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna,  che passa dal sostegno alla natalità, non con proclami ma con azioni serie, sostegno alla maternità, difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, l’inderogabile responsabilità dell’educazione dei figli, sancito anche dalla Costituzione e dalla Carta dei Diritti dell’Uomo, che oggi troppo spesso, soprattutto nelle scuole, vediamo non rispettata, fino alla non meno importante difesa dei nostri valori e della nostra Patria.

C’è una guerra da combattere (mi ispiro sempre alla figura di Giovanna D’Arco – “per vincere la guerra dobbiamo dare battaglia) contro il pensiero unico, che spinge l’umanità, in nome dell’autodeterminazione, e della felicità a tutti i costi, a superare quelle barriere che chi crede in Dio riconosce nel vangelo, e chi non crede, deve comunque riconoscere nelle leggi della natura.

Nelle prossime settimane, organizzeremo un incontro per presentare l’associazione; come Presidente invito tutti coloro che si vogliono mettere a disposizione, a contattarmi, presto saremo presenti come Noi per la Famiglia Abruzzo sui social più diffusi.

Vi sono grata fin da ora, come migliore mezzo d’informazione, a divulgare il più efficacemente possibile, questa nuova realtà, se io sono “il generale”, il popolo è “l’esercito”, voi sarete i “messaggeri”!

Auguro a tutti buon lavoro.

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