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Se davvero esiste un 'caso cazzuola' è perché nessuno ha vigilato

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“Il Presidente della Provincia Di Marco è scivolato sulla ‘cazzuola’: sarà pur vero, anche se ci sembra esagerato, che a determinare l’allagamento dell’intero stabile scolastico del Liceo classico ‘d’Annunzio’, sia stata una cazzuola, ossia un arnese da muratore, abbandonato incustodito sul terrazzo della scuola. Ma forse dimentica il Presidente che quell’arnese appartiene a un cantiere appaltato dalla Provincia e sul quale, evidentemente, nessuno ha vigilato. E allora se proprio il Presidente deve fare indagini, cominciasse a interpellare il Direttore dei lavori del cantiere, il responsabile della Sicurezza, il Responsabile unico del Procedimento e, in ultimo, il tecnico che sicuramente avrà collaudato le opere realizzate, una task force intera e nessuno che si sia accorto di quella ‘cazzuola’ abbandonata”.

Lo ha detto il consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio Rapposelli, ex assessore provinciale all’edilizia scolastica.

“La vicenda tragicomica che ha coinvolto il liceo classico ‘d’Annunzio’ ieri merita di essere approfondita e per questa ragione chiederò ai consiglieri provinciali del gruppo Forze di Libertà di promuovere un sopralluogo nell’Istituto, allargato a esponenti istituzionali del Comune e anche ai rappresentanti dei genitori nel Consiglio d’Istituto – ha annunciato Rapposelli -. Ieri non c’è stato il semplice allagamento di un’aula, di un laboratorio o di un bagno, ieri l’acqua scendeva a cascata lungo le pareti dello storico edificio, inondando non uno spazio, ma l’intero stabile, addirittura impedendo l’accesso all’aula multimediale. Ieri la scuola era ricoperta d’acqua in ogni centimetro quadrato, e questa condizione, mai accaduta prima, ha giustamente determinato la paura e i timori del personale Ata che, per ordinanza del sindaco Alessandrini e del Presidente Di Marco, doveva per forza essere nella scuola, a differenza dei docenti e studenti lasciati a casa. Bene ha fatto una dipendente a filmare cosa stava accadendo in quella scuola e a denunciare l’episodio. E francamente, rivendendo quelle immagini, ci sembra ridicolo riuscire veramente a credere che quel disastro sia stato provocato da una cazzuola abbandonata in un canale di scolo, una piccola cazzuola, utilizzata dai muratori per impastare il cemento, che addirittura avrebbe scatenato un effetto diga su un intero stabile. Onestamente non abbiamo capito se il Presidente Di Marco ci sta prendendo collettivamente in giro o se veramente crede di aver chiuso in quel modo una vicenda paradossale. Perché il Presidente Di Marco dimentica che, seppur fosse vera la sua tesi, la responsabilità grave dell’accaduto ricade comunque sulla sua persona: quella cazzuola appartiene a un cantiere appaltato dall’Ente che lui presiede, un cantiere sul quale nessuno evidentemente ha esercitato la funzione di controllo e vigilanza, è impossibile che nessuno, né l’impresa, né il direttore dei lavori, né il collaudatore, si sia accorto della sua presenza. E qui scatta allora la responsabilità istituzionale che va indagata e chiarita: pretendiamo che il Presidente convochi subito tutti gli attori di quel cantiere per individuare, senza ulteriori indugi, l’autore dell’errore che dev’essere chiamato a risarcire il danno cagionato alla scuola che difficilmente, temo, riuscirà a garantire il ritorno in classe degli studenti per lunedì prossimo, come annunciato dalla dirigente, assicurando anche la sicurezza dei ragazzi che, comunque, stanno perdendo giorni preziosi di scuola, causando anche un disagio notevole alle famiglie. Intanto – ha aggiunto il consigliere Rapposelli – esprimo la massima solidarietà nei confronti dei collaboratori del liceo classico: viste le evidenti condizioni di inagibilità in cui ieri versava la scuola, personalmente avrei allertato i vigili del fuoco e chiuso l’intero stabile, consentendo a tutti di lasciare l’edificio, contravvenendo anche alle ordinanze sindacali o presidenziali, perché la sicurezza delle vite umane sovraordina ogni altra cosa, persino la cortesia istituzionale tra Enti”.

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