“Spendere 200mila euro per due concerti di Capodanno non significa investire nel turismo, né sull’immagine della città. Da un consigliere comunale di maggioranza in carica, nella fattispecie Piero Giampietro, mi aspetto fatti, dati e numeri, non chiacchiere: presentasse i dati dell’indotto generato su Pescara dai due eventi di fine anno, quanti posti letto occupati, quante prenotazioni nei ristoranti della zona. La verità è che la lingua batte dove il dente duole e lo ha confessato proprio il giovane consigliere quando parla della ‘campagna elettorale alle porte’: quello organizzato dal sindaco Alessandrini è un costoso Capodanno elettorale, pagato con i soldi dei pescaresi. A questo punto però riteniamo sia giusto chiedere un approfondimento del ‘caso’: al Presidente della Commissione Vigilanza Masci chiederò di convocare una seduta per verificare le carte, le spese sostenute, verificarne la congruità e l’opportunità da parte di un’amministrazione in predissesto, e soprattutto chiederemo anche chiarimenti circa le modalità di affidamento diretto dei due eventi avvenuta senza una gara d’appalto a monte, valutando anche l’eventuale richiesta di un parere all’Anac e l’invio successivo alla Procura della Corte dei Conti”.
Lo ha detto il Coordinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini, replicando alle affermazioni del consigliere Giampietro in merito alla contestazione delle spese pazze sostenute dalla giunta Alessandrini per Capodanno.
“Siamo alle solite – ha affermato il Coordinatore Cerolini -: la sinistra pescarese scambia due concertini per ‘promozione dell’immagine turistica della città’, senza avere la benchè minima idea di quello che dice. Promozione turistica di un territorio è quella che ha fatto Matera come capitale della Cultura con il Capodanno in diretta nazionale due anni fa; promozione di un territorio è quella che ha fatto l’amministrazione di Bologna con un evento di Capodanno lanciato due mesi fa, e con dirette radiofoniche nazionali che hanno assicurato il tutto esaurito nelle prenotazioni delle strutture ricettive. La promozione dell’immagine turistica di un territorio non si fa con le canzonette, ma investendo sulle risorse, come il mare, la spiaggia, e se il settore enogastronomico continua a reggere sul mercato pescarese non è certo grazie al sindaco Alessandrini, ma grazie al coraggio di singoli imprenditori che investono proprie economie, non finanziamenti erogati dal Comune. La verità è che i pescaresi quest’anno pagheranno caro il Capodanno elettorale di fine mandato di un sindaco in scadenza, pagheranno almeno 200mila euro visto che, checchè ne dica l’ex assessore Di Pietrantonio, le spese inerenti il concerto di Ermal Meta del primo gennaio non sono neanche state rese note: la spesa verrà pagata col bilancio 2018, dunque la delibera non è neanche stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune, e ne conosceremo l’entità solo a giochi fatti. A questo punto però, visto che il Pd non ha saputo cogliere la preziosità del silenzio, vogliamo capire meglio la vicenda: chiederemo al presidente Masci di portare in Commissione Vigilanza le carte dei due concerti – ha annunciato il Coordinatore Cerolini -. Vogliamo conoscere l’esatta entità delle spese sostenute, 121mila euro solo per il Concerto di Capossela il 31 dicembre; vogliamo sapere se sia corretto e legalmente consentito da parte del Comune pagare interamente i due eventi alla società fornitrice gli artisti e, contemporaneamente, concedere anche l’occupazione gratuita del suolo pubblico, dal 27 dicembre al primo gennaio, di tre quarti di piazza Salotto, privando le casse comunali in predissesto di un ingente incasso. Vogliamo capire in base a quale norma il Comune abbia deciso di affidare in maniera diretta alla società fornitrice gli artisti anche la fornitura dei servizi collaterali. Inoltre vogliamo anche capire dai dirigenti comunali come sono stati scelti gli artisti e la stessa società organizzatrice gli eventi: dalla delibera inerente il Concerto di Capossela si legge che non c’è stata alcuna gara, nonostante l’importo dell’iniziativa sia tutt’altro che sottosoglia, ma che si è andati avanti con affidamento diretto, peraltro la stessa procedura usata negli ultimi tre anni e mezzo nei confronti della stessa società. E allora vogliamo sapere se la giunta Alessandrini avesse o meno ricevuto altre offerte per il Capodanno, a quali costi, e chi ha effettuato le valutazioni e le scelte finali, e sulla base di quali criteri di oggettività. Riteniamo sia giusto sapere se tale procedura possa considerarsi corretta, chiedendo anche un parere all’Anac, per poi valutare se sia opportuno un ulteriore approfondimento documentale anche da parte della Procura della Corte dei Conti”.

