In un paese in cui la precarietà e l'insicurezza sociale sono senso comune per il ceto medio e gli strati più deboli della popolazione anche quest'anno per l'ennesima volta l'unica notizia certa per l'anno nuovo è rappresentata dall'aumento delle tariffe e delle bollette a partire ovviamente dal gas e dall'elettricità .
Per noi abruzzesi alle % nazionali riguardanti principalmente l'energia si aggiunge, anche questo da molti anni, la garanzia di un aumento dei pedaggi autostradali dell'A24 e A25.
La nota del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture che conferma l'aumento fino al 13% rappresenta l'ennesimo schiaffo al nostro Abruzzo già gravato da crisi economica, vertenze industriali, conflitti ambientali e in generale da un vero e proprio sfilacciamento continui del tessuto sociale e produttivo.
E' arrivato il momento di dire basta, condividiamo le dure parole di critica emerse dalle associazioni dei consumatori e riteniamo fondamentale rilanciare la necessità di una moratoria nazionale su tutti i rincari inchiodando tutti gli attori (nazionali e regionali) alle loro responsabilità : il presidente D'Alfonso dovrebbe essere in prima linea nella difesa degli utenti abruzzesi ed invece ci risulta molto più impegnato a fantasticare circa il suo futuro personale ed elettorale.

