Il futuro di San Siro si prospetta sempre più in bilico tra la voglia di ristrutturarlo a dovere e il desiderio del Milan di avere una propria nuova casa.
Se da un lato lo scorso 5 febbraio si è tenuto un vertice tra i dirigenti di Milan e Inter e il Comune di Milano, in cui si prospettava un’ipotesi di ristrutturazione collettiva dello stadio meneghino intitolato a Giuseppe Meazza – i cui ultimi interventi risalgono al mondiale italiano del 1990 – dall’altro la nuova proprietà cinese del club rossonero vorrebbe costruire un proprio stadio di proprietà per massimizzare i guadagni mediante gli incassi sui biglietti.
La Juventus come esempio da seguire
Il nuovo stadio rossonero sarebbe costruito sul modello dell’Allianz Stadium, il primo esempio di stadio di proprietà in Italia, inaugurato dalla Juventus nel 2011, il quale ha una capienza di circa 40.000 spettatori in totale.
Un impianto per così dire “all’inglese”, in cui non vi sono barriere tra pubblico e campo e nel quale la sicurezza è garantita anche dagli steward interni, pagati dalla stessa società calcistica.
Perplessità sulle zone in cui sorgerà il nuovo impianto
Sempre durante il vertice del 5 febbraio scorso il Milan, per bocca dell’AD Fassone, ha mostrato diverse perplessità circa le zone delineate dal Comune per la costruzione del nuovo stadio: infatti rispetto alla ben collegata zona dell’Ortomercato sono state proposte le aree di Rogoredo, Porto di Mare e Santa Giulia, periferie non altrettanto ben servite a livello di trasporti e di infrastrutture stradali.
Un giusto compromesso in termini di facilità di spostamento potrebbero essere in tal senso le zone della Bovisa e della Goccia, facenti parte dell’area settentrionale di Milano.
Luca Parnasi: l’immobiliarista che gestirà la realizzazione del nuovo stadio
Nonostante un parziale accordo tra Inter e Milan circa la ristrutturazione dello Stadio Meazza, che verrà comunque ridiscusso in altri 2 vertici – fissati per marzo e per l’estate prossima – i rossoneri cercano comunque di percorrere parallelamente la strada della costruzione del nuovo impianto.
Incaricato della gestione progettuale è l’immobiliarista Luca Parnasi, attualmente impegnato anche nel progetto di costruzione del nuovo stadio della Roma nell’area dell’ex ippodromo di Tor di Valle. Parnasi si preoccuperà di verificare la fattibilità del progetto e di coordinare tutte le azioni che porteranno al definitivo inizio dei lavori.
Il futuro di San Siro tra gestione condivisa e supremazia territoriale
È chiaro tuttavia che finché non si avrà un'idea chiara e precisa circa l'area in cui costruire l'impianto di proprietà rossonera non si potrà proseguire. Per il momento quindi il futuro di San Siro sembra abbastanza sicuro, visto anche l'interesse sia del Milan che dell'Inter per una eventuale gestione unilaterale dell'impianto.
I nerazzurri avrebbero addirittura messo sul piatto la cifra di 100 milioni di euro per ristrutturare il Meazza, una mossa che ha fatto capire al club di Via Aldo Rossi che entro l’inizio dell’estate bisognerà prendere una decisione chiara e precisa sulla nuova casa che ospiterà la sua rosa.

