Si è svolta ieri mattina l'audizione dell'assessore al Commercio Giacomo Cuzzi nelle sedute congiunte delle commissioni consiliari Commercio e Artigianato, presieduta da Piero Giampietro, con Controllo e Garanzia, presieduta da Carlo Masci.
"Oggi è emerso il nervosismo di un centrodestra che probabilmente si sente in colpa per aver illuso chi ha partecipato ad un bando sbagliato dal primo momento – spiega l'assessore Giacomo Cuzzi – in quanto il bando è stato avviato nel 2010 e tenuto in caldo fino alle elezioni avvenute nel 2014, quando agli operatori venne fatto credere dalla vecchia Giunta che i lavori erano ormai finiti. In realtà ci sono voluti altri due anni per completare un mercato che per esplicita scelta della passata amministrazione è stato isolato dal contesto della mobilità e reso irraggiungibile in automobile sia per i clienti che per i fornitori. Ecco perché il quartiere si è trasformato radicalmente, diventando un attrattore di ristoranti e pubblici esercizi: pensare oggi, in quel contesto, di far aprire attività artigianali legate a settori merceologici totalmente sconnesse dalla nuova vocazione del quartiere vorrebbe condannare a morte sicura le attività . Lo testimonia la recente chiusura di alcune attività commerciali annesse al mercato. Ecco perché, alla luce anche del parere dell'Avvocatura comunale che ci conferma la validità della nostra scelta, a breve procederemo con l'atto di revoca del bando, per fare del primo piano del Mercato Muzii un hub dell'eccellenza enogastronomica abruzzese, affidandone la gestione a privati: sarebbe infatti impensabile che un settore a così alta vocazione commerciale venga gestito dai servizi comunali. La nostra è una scelta serena, assunta nell'interesse pubblico alla luce di una analisi di mercato basata su dati statistici e sull'evoluzione del settore commerciale negli ultimi otto anni".
"Presto arriveranno in Commissione Commercio altre due proposte elaborate in questi mesi – aggiunge il consigliere Piero Giampietro – ovvero le misure per il decoro del Centro commerciale naturale, con il contingentamento per dodici mesi delle nuove aperture di locali di pura somministrazione, e la base per le nuove regole sui dehors che puntano a superare la jungla attuale. Proposte che puntano anche a dare slancio alla ristorazione di qualità ed al commercio urbano a discapito delle cosiddette cicchetterie".

