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Municipale di Pescara: a rischio la possibilità degli ufficiali di fare carriera

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“La giunta Alessandrini prepara una modifica ad hoc del Piano occupazionale e apre la strada all’assunzione di funzionari di vigilanza mediante la mobilità. Un provvedimento che, indipendentemente dai soggetti coinvolti, va a ledere i diritti maturati dagli stessi dipendenti del Comune di Pescara, ovvero di quegli agenti di Polizia municipale che, dopo vent’anni di dura gavetta sulla strada, e dopo aver ricoperto anche per dieci anni la carica di ufficiali e aver maturato la necessaria esperienza e conoscenza del territorio, rischiano di veder svanire ogni possibilità di carriera. Ovviamente tale iniziativa va fermata e sul punto ho già chiesto la mobilitazione collettiva delle sigle sindacali per una battaglia a tutela dei diritti di 800 dipendenti del Comune di Pescara”.

Lo ha annunciato il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli.

“La questione è molto semplice – ha spiegato il Capogruppo Antonelli -: in sostanza martedì prossimo la giunta Alessandrini intenderebbe approvare una delibera che prevede la possibilità di assumere funzionari di vigilanza mediante l’istituto della mobilità, che attribuisce una corsia di priorità ai ‘comandati’ provenienti da altri Enti. Questo potrebbe significare che dal primo dicembre 2018, ipotizziamo, l’unico Tenente colonnello in servizio nel Comune di Pescara, presente sul territorio solo da un anno e mezzo, potrebbe ricoprire la carica di vicecomandante, e tutto questo avviene alla vigilia dell’approvazione del nuovo Contratto di lavoro che parificherà i livelli D, eliminando tutte le sfumature oggi determinate dalle qualifiche D1-D3, attribuite sulla base di altri criteri di servizio, compresa l’anzianità. Ovviamente tale iniziativa verrà assunta in barba a tutti gli ufficiali di Polizia municipale che vedranno azzerata ogni possibilità di carriera e cancellata ogni aspirazione, ma soprattutto determinerà un pericoloso precedente che, da questo momento in poi, ove applicato, azzererà le possibilità per tutti i dipendenti comunali, in tutti i settori, sia di progressione economica che di carriera professionale. Sulla vicenda ho già chiesto la mobilitazione delle sigle sindacali affinchè, non appena riceveranno l’informativa, chiedano la convocazione urgente di un Tavolo di confronto con la parte datoriale al fine di impedire l’approvazione di tale principio che non può passare. Il centrodestra contesterà in maniera dura tale iniziativa, a difesa degli 800 dipendenti interni del Comune di Pescara, ma soprattutto perché non è accettabile che la politica che si sceglie a chi affidare il ruolo apicale del vicecomandante della Polizia municipale di Pescara, carica che va invece assegnata a chi ha maturato la giusta esperienza, conoscenza del territorio e gode della fiducia del Corpo stesso. Tale episodio rappresenta l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione comunale che, al pari di quella regionale, giunta alla vigilia della fine della propria consiliatura, cerca di piazzare le proprie pedine, ai danni dei diritti acquisiti di centinaia di dipendenti”.

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