“Le tapparelle sono rotte, costringendo gli studenti a lavorare al buio, bagni, corridoi e laboratori scolastici sono pieni di infiltrazioni d’acqua, pronti ad allagarsi al primo acquazzone, ma la Provincia dei paradossi di Pescara, anziché predisporre un progetto di risanamento, invia gli operai a ritinteggiare le colonne ‘ammalorate’ della scuola. E’ quello che sta accadendo all’interno dell’Istituto Industriale ‘Volta’, suscitando lo sconcerto e il malumore di studenti, docenti e del personale scolastico che, dopo un anno di attesa, disservizi e disagi, si aspettava ben altro impegno dal disattento Presidente Di Marco, troppo impegnato a inaugurare i ponti del centrodestra per pensare, evidentemente, alle scuole che ricadono sotto la sua competenza. Oggi l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ torna a chiedere ai consiglieri provinciali di centrodestra di organizzare un sopralluogo congiunto con la Commissione comunale edilizia scolastica per renderci conto delle condizioni di abbandono in cui versa una scuola di assoluto prestigio che, per tre quarti dell’anno, è costretta a vivere tra secchi e tinozze sparpagliati lungo gli spazi interni per raccogliere l’acqua che cade da tetti e soffitti e che a oggi avrebbe bisogno di ben altro che di una semplice ritinteggiatura delle colonne”.
Lo ha denunciato Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’, allertato da famiglie e personale scolastico dell’ultimo pseudocantiere aperto dentro l’Istituto ‘Alessandrini’.
“La scuola superiore di via Volta ha problemi strutturali seri, problemi che la nostra Associazione ha cominciato a segnalare ben otto mesi fa quando le piogge di settembre, ottobre e novembre hanno trasformato la scuola in una enorme piscina – ha ricordato Foschi -, a causa delle infiltrazioni registrate nel soffitto che hanno determinato anche il crollo dei controsoffitti lungo i corridoi, la muffa lungo le pareti ingiallite, così come l’allagamento della palestra dove il soffitto era appena stato rifatto dalla Provincia con una spesa di 850mila euro. E il copione si è ripetuto identico anche nei mesi scorsi, puntuale a ogni acquazzone, anzi peggio visto che, in occasione dell’ultima pioggia, qualche settimana fa, si sono allagati anche i bagni, inagibili e inaccessibili a tutti, segno che le infiltrazioni si stanno aggravando. Non solo: con il trascorrere dei mesi nell’Istituto si sono registrati ben altri disservizi, a partire dalle tapparelle di diverse aule e uffici rotte, rimaste a mezz’asta o crollate completamente a terra, con aule lasciate al buio a discapito degli studenti. A fronte di tali disservizi, tutti puntualmente denunciati e segnalati alla Provincia, ci saremmo aspettati, come si aspettavano anche gli studenti, degli interventi di sostanza, innanzitutto cominciando a investigare e a capire cosa avesse determinato il fallimento degli 850mila euro di investimenti per il rifacimento dei terrazzi, ovvero se fosse stata regolarmente realizzata o meno l’impermeabilizzazione e, in caso positivo, cosa non avesse funzionato considerando le infiltrazioni visibili ovunque. Quindi ci saremmo attesi la riapertura di un vero cantiere per la manutenzione straordinaria della scuola, utile a riconsegnare, il prossimo settembre, uno spazio pienamente agibile agli studenti. E invece nulla, anzi, anche in questo caso peggio, perché nei giorni scorsi – ha detto Foschi – nella scuola è arrivata una ditta, incaricata dalla Provincia, che sta placidamente ritinteggiando le colonne ammalorate all’interno della scuola, come se fosse sufficiente una mano di vernice a cancellare quelli che sono problemi strutturali. È chiaro che tale intervento è apparso e appare a tutti come una vergognosa messinscena, una presa in giro per centinaia di studenti, per le famiglie e per tutto il personale scolastico, che assiste sconcertato a quella ritinteggiatura i cui effetti spariranno al primo acquazzone. E allora oggi l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ torna a porre le proprie domande al Presidente Di Marco, ovvero: all’interno dell’Istituto ‘Volta’ sono garantite le opportune condizioni di sicurezza per gli studenti e il personale? La Provincia ha verificato le condizioni strutturali delle colonne che sta facendo ritinteggiare perché ammalorate dalle stesse infiltrazioni? Perché, anziché buttare soldi pubblici per una mano di vernice, non è stato predisposto un progetto complessivo di manutenzione straordinaria? Nell’attesa torniamo a chiedere a consiglieri comunali e provinciali di organizzare un sopralluogo congiunto nella scuola per rendersi conto della situazione in cui versa il ‘Volta’, anche al fine di pretendere l’organizzazione di lavori da svolgere nel periodo estivo in modo da non aggravare il disagio degli studenti durante l’anno scolastico”.

