Due nuove straordinarie presenze si aggiungono al fitto cartellone di “Cinema è Cultura”(1 agosto-9 settembre 2018 http://museodelcinema.org) al Pala Dean Martin a Montesilvano. La prima presenza: Pino & Gli Anticorpi, il gruppo comico sardo che ha creato un susseguirsi di personaggi demenziali che attraversano i diversi generi comici, dal monologo allo sketch passando per la parodia. Pino & Gli Anticorpi oltre i tanti spettacoli portati in tour, si sono messi in evidenza per nel cast di Colorato, per essere stati ospiti della 66a edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo e di altre trasmissioni quali Domenica in e Stasera tutto è possibile. Nel 2016 è arrivato nelle sale anche il loro divertentissimo film “Bianco di Babbudoiu”. La seconda presenza: Silvio Laurenzi, uno dei più grandi costumisti al mondo, è come incontrare l’incarnazione di Roma, l’anima graffiante e abbagliante della città Eterna.
A Cinecittà lui ha il pass ad Honorem. Affabile, bonario, intelligentissimo, battuta salace e pronta, schiettezza e grinta a vendere. Un mattatore irresistibile.
Registi, attori, produttori per tutti lui è uno di famiglia nel cinema. La sua arte e la sua semplicità sono l’essenza dell’arte. La necessità di narrare e la forza del suo lavoro artistico; far emergere la vita dei personaggi attraverso il vestiario: ”il copione prima di tutto” lo dice sempre.
Il cinema l’ha sempre corteggiato come caratterista ma anche come attore serio tutto da vedere in La comare secca film cult di Bernardo Bertolucci scritto da Pasolini (amico di famiglia di Silvio). Ma i più grandi maestri italiani l’hanno voluto come costumista, in molti gialli anni 70 o commedie celebri. L’atmosfera che abbiamo respirato morbosa o da morir dal ridere è stata creata da lui insieme a Steno, a Risi, a Lenzi, Pasquale Festa Campanile ecc….
Ha vestito Anna Magnani in Mamma Roma, ha vestito Rita Hayworth e Bette Davis come costumista personale, ma lui la testa non se l’è montata.. ama ridere, “sfottere” con lui la vita è una meravigliosa giostra.
Talmente acuto, che le sue battute paiono scritte da un autore, ma sono veraci, forti di un uomo che ha conosciuto tutto il mondo del cinema, ma per tutti è rimasto Silvietto.