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Quali sono le condizioni delle acque del mare dopo il maltempo?

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“L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ chiede oggi di conoscere la situazione della qualità delle acque del nostro litorale all’indomani dell’ondata di maltempo che nella notte e di nuovo all’alba ha colpito Pescara. Chiediamo al sindaco Alessandrini di informare la città circa l’eventuale apertura o meno dei bypass e, quindi, l’entità dello sversamento diretto nel fiume e nel mare dei liquami senza passare dal depuratore e chiediamo di ufficializzare i metri cubi di reflui sversati e per quanto tempo il fenomeno è andato avanti, e quando, eventualmente, è stato ripristinato il regolare funzionamento del depuratore. Lo chiediamo per ragioni di trasparenza nei confronti dei cittadini e degli eventuali bagnanti che già nelle prossime ore torneranno sulle nostre spiagge, magari con bambini che difficilmente riescono a non entrare in acqua, famiglie, quindi che hanno il diritto di sapere in quale mare i propri bambini fanno i propri tuffi. Se tali informazioni non verranno fornite nel corso della giornata, la nostra Associazione si vedrà costretta a interrogare altri Istituzioni”.

Lo ha ufficializzato Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ che ha rivolto il proprio quesito al sindaco Alessandrini.

“L’ondata di maltempo, con relativi temporali, che si è abbattuta ieri sera e di nuovo stamane all’alba su Pescara, ci ha materialmente impedito di effettuare una verifica personale e diretta circa il funzionamento degli impianti di sollevamento della città – ha sottolineato Foschi -, tuttavia l’esperienza ormai ci suggerisce che, anche oggi, si sia ripetuto il triste rituale dello stop del depuratore, per evitare che il presunto maggior afflusso di acque mandasse in tilt l’impianto, con relativo sversamento dei liquami cittadini non depurati direttamente nel mare, con il classico odore nauseabondo di feci. Un copione già visto, filmato e fotografato, decine di volte, l’ultima delle quali a fine giugno scorso, ma che, ogni volta, lascia l’amarezza perché quella situazione è figlia di un’amministrazione comunale di sinistra che governa Pescara dal 2014 e che in quattro anni e mezzo non è stata capace di realizzare una sola opera tesa a impedire tale danno. Quello sversamento diretto dei reflui con interruzione dei flussi verso il depuratore si verifica solo dal 2015 in poi, dopo i grossi problemi della condotta di via Raiale, e ci chiediamo perché mai in passato sia stato necessario adottare una simile procedura che vede l’azzeramento del depuratore. Eppure, ogni volta, parliamo di acquazzoni, non certo di situazioni d’emergenza come accadde con l’esondazione del fiume su Pescara nel dicembre 2013. A questo punto, però, vista l’incapacità amministrativa della giunta Alessandrini di risolvere la problematica, ci interessa che almeno venga salvaguardato il diritto alla trasparenza dei cittadini che devono poter sapere in quale mare oggi o anche domani porteranno i propri bambini, ovvero se è opportuno o meno consentire ai bambini di fare il classico bagno. Purtroppo sino a questo momento non abbiamo visto alcuna comunicazione ufficiale né del sindaco Alessandrini, né dell’Arta, né dell’Aca, che pure gestisce e decide le aperture e chiusure dei bypass e dei troppo pieni. A questo punto tentiamo di far cadere qualche velo e chiediamo in modo ufficiale al sindaco Alessandrini di svelare alla città cos’è accaduto a Pescara nelle ultime ore, ovvero – ha elencato Foschi -: ieri sera e ancora stamattina, sono stati aperti i bypass per fermare il flusso dei reflui verso il depuratore e il loro sversamento diretto nel mare? Qual è stata, stavolta, l’entità del fenomeno, ossia quanti metri cubi di reflui sono stati sversati in mare e per quanto tempo? E poi, il sindaco Alessandrini ha già chiesto all’Arta di effettuare campionamenti straordinari per verificare gli effetti del maltempo sulla qualità delle acque? Non ritiene il sindaco Alessandrini sia opportuno firmare un’ordinanza cautelativa di divieto di balneazione, in attesa di conoscere la situazione ambientale del mare. Ora aspettiamo dal sindaco Alessandrini delle risposte puntuali, in caso contrario ci vedremo costretti a rivolgere i nostri quesiti ad altri Organismi, compresi quelli giudiziari. Nel frattempo chiederemo alla Commissione Vigilanza e Controllo di convocare una seduta straordinaria – ha ufficializzato Foschi - con la presenza dei vertici tecnici dell’Aca che dovranno portare tutte le comunicazioni, previste per legge, che devono aver inoltrato dall’inizio dell’anno al Comune per informare, di volta in volta, dello sversamento dei reflui in mare senza passare dal depuratore, procedura sicuramente adottabile in condizioni di emergenza come l’esondazione di un fiume, ma sicuramente i temporali di primavera o d’estate non rappresentano un’emergenza e sono piuttosto l’ordinarietà. Chiediamo alla Commissione di invitare alla riunione anche i vertici della Capitaneria di porto per conoscere se la procedura di apertura dei bypass in seguito a un semplice temporale sia consentita in maniera sistematica o se piuttosto non sia obbligatoria l’adozione di misure di contenimento degli sversamenti e, quindi, dell’inquinamento del mare e del fiume”.

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