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Poppata vietata alla consigliera di Manoppello, il chiarimento dei consiglieri di maggioranza

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Abbiamo letto con profondo rammarico quanto è stato pubblicato ieri sulla propria pagina Facebook dal gruppo "L'Alternativa", ribadito successivamente dalla sezione PD di Manoppello, in merito alla poppata vietata al figlio di una consigliera di minoranza durante la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 29 marzo. È bene raccontare come sono andati realmente i fatti, onde evitare che gli stessi vengano strumentalizzati dalla consigliera Toppi e siano fuorvianti nei confronti della cittadinanza che, allibita quanto noi, legge e commenta tali infondate notizie.

La succitata consigliera di minoranza ha preso parte alla seduta del Consiglio Comunale del 29 marzo, seduta particolarmente importante per questo consesso poiché si sarebbe approvato il Bilancio di previsione finanziaria 2019-2021, con il proprio bimbo di quattro mesi. Alla stessa è stato concesso di tenere in braccio il bambino durante gran parte del consiglio, nonostante le attuali leggi lo vietino, ed anzi, la presenza del piccolo è stata occasione di gioco e di selfie da parte di diversi colleghi consiglieri. Durante la discussione di un punto all'O.d.G., la consigliera si è alzata con il suo bambino in braccio e, con estrema discrezione, si è allontanata dall'aula senza chiedere e dire nulla. La discussione dunque è proseguita per altri quindici minuti e, solo al momento del voto, con l'unico intento di continuare a fare ostruzione, ostruzione che tra l'altro continuava dall'inizio dell'assise avendo approvato in circa due ore e mezza solo due punti su tredici all'O.d.G., la consigliera Toppi ha chiesto la sospensione adducendo come motivazione la mancanza dell'altra consigliera di minoranza, che risultava essere ancora assente.

Il motivo, dunque, per il quale è stata respinta la richiesta è stato il lampante e chiaro pretesto ed intento ostruzionistico da parte della Toppi che, invece, se avesse tenuto realmente alla partecipazione della consigliera, avrebbe richiesto la sospensione al momento della sua uscita dall'aula.

Appare singolare inoltre, che la diretta interessata non abbia affatto commentato l'accaduto, come invece ha rimarcato la Toppi, mistificando la realtà a proprio uso e consumo e cercando di sviare l'attenzione dei cittadini su quanto realmente è stato deliberato dal consiglio comunale: un bilancio che ha ridotto le tasse che la stessa Toppi aveva aumentato nel 2012 e che ha programmato opere interamente finanziate che daranno lustro alla città di Manoppello.

Crediamo, pertanto, che venerdì scorso non sia stata scritta alcuna pagina imbarazzante del Comune di Manoppello, come sostiene la Toppi, ma una delle pagine più belle e creative della nostra città, che non si perde tra i grandi temi del mondo come il riscaldamento globale o la solidarietà al sindaco di Riace, ma vive del quotidiano e pianifica il futuro, in una comunità che aspettava risposte da troppo tempo e che sta ricevendo fatti concreti e non battaglie contro i mulini a vento!

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