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L'educazione alla socialità

L'esigenza di un percorso da far seguire a scuola e famiglia

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L’educazione è uno degli argomenti più discussi a scuola e non solo.

In particolare c'è l'urgenza di un'educazione alla socialità, nella società ma soprattutto in famiglia.

E’ un tema molto importante che sta alla base dell’istituzione familiare. Viene quotidianamente affrontato da psicologici, educatori, pedagoghi e tantissimi altri specialisti.

Tema che comunque non è mai statico e al cambiare della società anche questo cambia, in modo assolutamente sorprendente, l’educazione attuale infatti, non è più quella severa e rigida del passato.

I genitori di oggi fanno fatica a dire no, ad imporsi, a dettare regole.

Di frequente assistiamo a scene in cui un genitore non riesce a gestire un capriccio del figlio e cede facilmente.

In famiglia è opportuno concentrarsi sull’educare i propri figli al rispetto dell’altro, alla conoscenza reciproca, alla condivisione, ponendo in questo modo le basi per formare degli adulti più liberi, più consapevoli, affettivamente e socialmente maturi.

Sempre più sentita è l'esigenza di una partnership educativa tra scuola e famiglia, fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione delle parti nel reciproco rispetto delle competenze.

Ma esiste davvero questa collaborazione?

L’educazione deve nascere dalla famiglia, ma, necessariamente passa anche dalla scuola, quindi dall’esterno, per questo il ruolo dell’educatore assume un ruolo fondamentale e la pedagogia offre molti spunti su come educare un individuo, soprattutto prendendo Freud come esempio, che tra le tante cose è stato anche un pedagogista per far capire quanto sia importante nello sviluppo del bambino un educazione esemplare nei primi anni di vita perché proprio come dice la teoria di Freud sono i primi anni di vita quelli fondamentali e che costruiscono il nostro IO, e recuperare certi valori ed insegnamenti da parte di genitori ed educatori, sarebbe fondamentale per non continuare a costruire “generazioni di viziati”.

Per sviluppare la socializzazione, inoltre, si deve creare all’interno della scuola un clima socio-affettivo di collaborazione e cooperazione in modo da creare un’intensa attività in cui è necessario relazionarsi con gli altri.

La socializzazione si collega ad una scuola aperta verso l’esterno, famiglia e istituzioni, e verso l’interno con un’intensa collaborazione fra gli insegnanti, gli spazi interclasse, i laboratori.

La scuola può fare molto per agevolare la condivisione, creando progetti che stimolano creatività e mirano a favorire la comunicazione tra i bambini.

Ma li crea questi progetti?

Con questo mi auguro almeno di agevolare utili riflessioni.

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