Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Biblioteche d'Abruzzo: Testa sollecita l'incontro tra Province, Regione e IAB

Condividi su:

Il presidente della Provincia Guerino Testa solleciterà al presidente dell'Unione Province d'Abruzzo, Enrico Di Giuseppantonio, la convocazione di un incontro tra i quattro presidenti di Provincia, i direttori delle biblioteche provinciali abruzzesi, il presidente dell'Associazione italiana biblioteche (Aib) Abruzzo, Tito Viola, e l'assessore regionale Luigi De Fanis. Al centro della riunione la situazione delle biblioteche provinciali e il loro futuro, prendendo in considerazione anche l'aspetto - non secondario - delle risorse destinate a queste strutture, che oggi sollecitano la regionalizzazione. Una prima occasione per parlarne è stato il convegno che si è svolto questa mattina nella sala Tinozzi della Provincia in ricordo di Giorgio De Gregori, morto dieci anni fa, sovrintendente bibliotecario per l'Abruzzo e Molise tra gli anni '50 e '60'. Il suo ufficio era proprio nel palazzo della Provincia di Pescara, e qui viveva con la famiglia. Ai lavori del convegno, che ha preso il via ieri a Roma, hanno assistito - seduti in mezzo al pubblico - i due figli gemelli, e cioè il cantautore Francesco e il fratello Luigi. Testa si è anche augurato che venga rifinanziata la legge regionale sulle biblioteche e ha lanciato un appello alle fondazioni bancarie, in particolare la fondazione Pescarabruzzo, affinché mostrino di "avere sensibilità" nei confronti delle biblioteche provinciali, "che sono un presidio culturale importante per i giovani e meno giovani". Quella di Pescara, ha ricordato Testa insieme al vice presidente Fabrizio Rapposelli, dispone di 250mila volumi (comprese le riviste), ha un "pubblico" di visitatori di centomila unità l'anno, e a breve riavrà completamente a disposizione il deposito, che è oggetto in questo periodo di lavori di messa in sicurezza, dopo un'attesa andata avanti per decenni. Il direttore della biblioteca "d'Annunzio" Enzo Fimiani ha evidenziato, così come i rappresentanti della giunta, il "segno indelebile" lasciato da De Gregori, il quale "ha lavorato attorno ad alcune dimensioni e cioè la cooperazione tra le biblioteche, il catalogo unico regionale abruzzese, l' associazione professionale tra bibliotecari e lo scambio di esperienze e servizi tra addetti del settore". Nel corso della mattinata è stata presentata l'opera vincitrice del Premio De Gregori 2011, "Posizionamento e missione della biblioteca pubblica", di Chiara Faggiolani. Il convegno è stato promosso dalla Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma, dalla "d'Annunzio" di Pescara e dall'Associazione italiana biblioteche.

Condividi su:

Seguici su Facebook