La struttura principale di tutte le gallerie in cui un cedimento locale della struttura possa avere conseguenze catastrofiche, come ad esempio le gallerie sommerse o le gallerie che possono causare il cedimento di importanti strutture adiacenti, deve assicurare un livello sufficiente di resistenza al fuoco. Ciò si evince dal Dlgs 264 5/10/2006 “Attuazione della direttiva in maniera di sicurezza per le gallerie delle rete stradale trans europea”.
Tali misure di sicurezza devono essere garantite sia nel caso di gallerie nuove che nel caso di gallerie esistenti.
I livelli di prestazione e le conseguenti classi di resistenza al fuoco sono indicati all’interno del Capitolo 3.6 del DM 14/01/2008 “Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni”.
In particolare, per gallerie di cui sopra, si deve assicurare un livello di resistenza al fuoco definito mediante analisi di rischio e non inferiore ad un tempo di 120 min per un incendio caratterizzato dalla curva nominale degli idrocarburi di cui al paragrafo 3.6.1.5.1 del DM 14/01/2008 “Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni”.
1.1.1.1.1Reazione al fuoco
Le vernici o i pannelli di rivestimento delle pareti devono essere realizzate con materiali caratterizzati da una reazione al fuoco di classe 0 ed atossici.
1.1.1.2Colore delle pareti della galleria
La colorazione delle pareti, indipendentemente dalla lunghezza della galleria, deve seguire lo schema riportato in figura 1 dell’allegato I al presente documento utilizzando vernici o pannelli di rivestimento.
Per le colorazioni si devono adottare i seguenti R.A.L. tenendo conto dell’impiego di lampade al sodio ad alta pressione:
- colore bianco n. 9010
- colore arancio n. 2002.
I materiali utilizzati devono essere del tipo lavabile.
In caso di impiego di altri tipi di lampade le colorazioni devono essere opportunamente verificate ed adeguate per ottenere le stesse rese cromatiche di cui sopra.
La veste così ottenuta deve essere preservata nel tempo predisponendo un opportuno piano di manutenzione e pulizia.
1.1.2Componente prescrittiva - Misure impiantistiche
Nel seguito vengono definite le misure impiantistiche da prevedere nelle gallerie stradali di lunghezza superiore a 500 metri.
Nelle gallerie di lunghezza inferiore dovrà essere previsto, tranne in condizioni particolari da analizzare singolarmente, il solo impianto di illuminazione.
1.1.2.1Illuminazione
Le gallerie e i sottopassi devono essere provvisti di illuminazione diurna e notturnaprogettate secondo il D.M. 14 settembre 2005 Norme di illuminazione delle gallerie stradali.
Si distinguono le seguenti tipologie di illuminazione:
- l’illuminazione ordinaria costituita dall’illuminazione permanente e dall’illuminazione dirinforzo
- l’illuminazione di emergenza costituita dall’illuminazione della galleria in condizioni diinterruzione di erogazione dell’energia elettrica e in grado di garantire un livello minimo di luminanza di 1 cd/mq sull’intera galleria per un tempo minimo di 30 minuti. L’emergenza deve essere segnalata agli utenti della galleria tramite l’indicazione “Galleria non illuminata”.
- l’illuminazione di sicurezza costituita dall’illuminazione delle vie di fuga.
1.1.2.1.1Illuminazione ordinaria
Nei tratti di imbocco delle gallerie devono essere previste delle zone di rinforzo (zone dientrata e di transizione) in cui la luminanza varia secondo la curva delle luminanze di adattamentoricavata in conformità a quanto previsto dalla norma UNI 11095.
L’illuminazione delle zone di entrata e di transizione della galleria deve essere correlata conla luminanza di velo esterna. Qualora la regolazione del livello di luminanza sia discontinua, non sono ammesse variazioni di luminanza con rapporti maggiori di tre.
Il sensore di luminanza di velo dovrà essere installato in posizione quanto più prossima alla distanza di arresto dalla sezione d’ingresso, compatibilmente con i vincoli esistenti nel tratto di strada interessato.
Attraverso l’ausilio dei regolatori di flusso si potranno ridurre le luminanze di un livello, perpoi passare a quello successivo spegnendo le lampade relative a un circuito di rinforzo. Si devepertanto variare con continuità e a gradini il livello di luminanza in galleria sino ad arrivare alvalore di luminanza della zona interna Li, rispettando i valori di uniformità globale e longitudinaleprevisti dalla norma. La variazione a gradini verrà effettuata attraverso l’ausilio di teleruttoricomandati da segnali provenienti dai moduli di controllo dei regolatori di flusso.
I regolatori di flusso dovranno essere privi di parti in movimento.
I cavi di alimentazione dell’impianto di illuminazione devono essere collocati per quantopossibile in sede protetta. Nelle gallerie ove si utilizzeranno canaline per la posa dei cavi, allora queste dovranno essere realizzate in acciaio inox di caratteristica AISI almeno 304L.
I cavi utilizzati per realizzare i sistemi di illuminazione ordinaria devono essere conformi alle norme CEI non propaganti l’incendio, a bassissimaemissione di gas tossici nocivi e corrosivi.
Le lampade dell’impianto di illuminazione devono essere ad alta efficienza luminosanell’ottica di consentire un elevato risparmio energetico.
I corpi illuminanti devono essere di norma posizionati su file continue sulle corsie di marcia.
I corpi illuminanti devono avere un indice di protezione IP 65.
Tutti gli accessori metallici, le armature, i proiettori dei corpi illuminanti, gli ancoraggi alrivestimento devono garantire la massima resistenza alla corrosione.
I corpi illuminanti devono essere facilmente sostituibili ovvero dotati di dispositivi checonsentano lo sgancio e l’aggancio rapido.
Cassette di derivazione per l’alimentazione dei corpi illuminanti in galleria
La cassetta deve avere un Grado di protezione non inferiore a IP 65 secondo CEI EN 60529con grado di resistenza agli urti IK07.
Il contenitore deve essere dotato di una base portafusibileprecablata alla derivazione, idoneaalla protezione della fase di alimentazione del corpo illuminante.
La messa a terra deve essere assicurata mediante morsetto.
Il materiale di costruzione dovrà essere lega di alluminio UNI 5076 o acciaio INOX AISI304 o 316L. L’alimentazione al corpo illuminante deve avvenire attraverso presa CEE 2P+T da 16A con grado di protezione non inferiore a IP 65.
.1.2.1.2Illuminazione di emergenza
L’illuminazione di emergenza deve garantire nelle zone interne e nelle piazzole di sosta una
luminanza non inferiore a 1 cd/mq.
Le caratteristiche tecniche dei corpi illuminanti dell’illuminazione di emergenza sono le stessedella illuminazione ordinaria.
Nelle gallerie di lunghezza superiore a 500m, l’illuminazione di emergenza dovrà esserealimentata da un gruppo elettrogeno, comune eventualmente ad altri impianti, con autonomia dialmeno 24 ore; dovrà essere inoltre prevista una alimentazione elettrica in continuità assolutadedicata, possibilmente costituita da un sistema UPS, che sostenga per almeno 30 minuti l’impiantodi illuminazione.
Nelle gallerie di lunghezza inferiore a 500m, in cui è prevista l’illuminazione, dovràessere prevista l’illuminazione di emergenza alimentata mediante un sistema UPS con autonomia pariad almeno 30 minuti. Sono preferibili soluzioni di massima integrazione tra UPS e dispositivi diregolazione del flusso luminoso.
Il pannello a messaggio variabile prima dell’ingresso della galleria deve indicare agli utentilo stato di malfunzionamento dell’impianto di illuminazione interno alla galleria ed eventualiprovvedimenti temporanei di esercizio degradato.
Cassette di derivazione per l’alimentazione dei corpi illuminanti di emergenza
La cassetta deve avere un Grado di protezione non inferiore a IP 65 secondo CEI EN 60529con grado di resistenza agli urti IK07.
I morsetti devono essere adatti all’applicazione su cavi tipo FTG10(O)M1 – 0.6/1KV(resistenza al fuoco secondo norma EN 50200/EN 50362).
Il contenitore è inoltre dotato di una base portafusibileprecablata alla derivazione, idoneaalla protezione della fase di alimentazione del corpo illuminante.
La messa a terra deve essere assicurata mediante morsetto.
Il materiale di costruzione dovrà essere in lega speciale di alluminio EN 1706 AC-46100DFo in acciaio INOX AISI 304 o 316L o altro materiale prestazionalmente non inferiore.
L’alimentazione al corpo illuminante deve avvenire attraverso presa CEE 2P+T da 16 A.
La cassetta deve essere certificata, da ente certificato accreditato, per garantire lafunzionalità per almeno 90 minuti a 850°C secondo norma EN 50362.
Possono essere previste connessioni a perforazione di isolante senza interruzione del cavodella dorsale principale.

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