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L’animatore turistico: il lavoro che in moltissimi vogliono fare “da grandi”

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Giocare, divertirsi, ballare, cantare, far sorridere le persone, fare sport, essere sempre in vacanza. Questo secondo molti il lavoro dell’animatore turistico. Ma è davvero così? Ovviamente no. Pur trattandosi di un lavoro dove il sorriso è di casa, non è tutto rose e fiori. In realtà, pur con tutti gli aspetti positivi di tale impiego, l’animatore è un mestiere faticoso e carico di doveri e responsabilità. Per svolgerlo al meglio e, diciamolo, senza impazzire, ci vogliono qualità innate di base ed altre che invece si acquisiscono formandosi.

Come si diventa animatori turistici?

Per diventare animatori turistici bisogna in un certo senso esserci tagliati. Si sta fra le persone, persone che non si conoscono per giunta, si fanno cose anche molto diverse ad ogni ora del giorno, si lavora (quasi) sempre. Per fare tutto questo senza soffrirne, ma anzi divertendosi bisogna quindi esserci portati.

Dal punto di vista della formazione scolastica non ci sono indirizzi di scuola specifici per l’animazione turistica, ma ci sono di certo istituti che si basano sul turismo, come l’alberghiera o gli istituti tecnici turistici. Importante in tutti i casi sono le lingue straniere, almeno un paio bisognerebbe conoscerle bene. Anche se non tutte le agenzie li richiedono sarebbe bene avere un certificato che attesti la conoscenza della lingua.

Enti per l’animazione turistica, come l’ Agenzia di animazione Stars Be Original, propongono corsi di formazione per preparare al meglio il proprio staff. Si tratta di corsi molto interessanti dove si apprendono tecniche di lavoro, capacità di organizzazione e problemsolving, intrattenimento e tutto quello che può servire per trasformare questo lavoro anche in un divertimento. Chi lavora come animatore, di solito non lo fa da freelance ma ha alle spalle un’agenzia solida e organizzata che gestisce il servizio di animazione per le strutture.

Che cosa fa esattamente l’animazione in una struttura

L’animazione turistica di una struttura turistica ha il compito di organizzare e gestire le attività dedicate agli ospiti allo scopo di farli divertire e intrattenerli. Anche se queste persone sono in vacanza, l’animatore turistico sta invece lavorando quindi deve prendersi carico innanzitutto di coinvolgere le persone per i diversi momenti di animazione e in secondo luogo di gestirli. Le attività e gli eventi di animazione possono essere variegati durante la giornata e cambiare anche ogni giorno.

Ci sono i tornei sportivi, le attività di fitness, musiche, danze, laboratori, il miniclub. Ogni attività viene gestita da uno o più animatori, anche contemporaneamente in spazi diversi della struttura. Un buon animatore turistico è quindi in grado di svolgere diversi ruoli: è motivatore, è attore, scenografo, è musicista e ballerino, è fitness coach, è un po’ babysitter. Se per molte di queste attività, ci vogliono solo doti innate, per altre, come il fitness coach o il babyclub, ci vogliono corsi o titoli specifici.

Le doti innate dell’animatore sono la socievolezza, l’allegria, l’organizzazione, l’infinita pazienza, l’alto livello di sopportazione alla fatica. I ritmi del lavoro sono serrati, infatti, e trattare con le persone non è sempre facile.

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