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Il gioco è bello quando dura poco, ma non in Abruzzo e nemmeno a Pescara!

Secondo un recente studio del CNR, abruzzesi e pescaresi amano scommettere responsabilmente, almeno così è stato nel 2017!

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Italiani popolo di santi, poeti, navigatori e…scommettitori, almeno secondo una ricerca di recente pubblicazione condotta dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) relativa ai numeri che ruotano intorno al gambling nostranodell’anno 2017. Tale studio mostra come più attivi giocatori d’azzardo del Belpaesesiano statigli abruzzesi ed i pescaresi: i primi vantano una media puntate di 2035 euroa testa -rispetto al dato nazionale pro capite di 1678- mentre i secondi sono risultati essere il comune con l’ammontare di puntate più alto, ossia 295 milioni di euro. Questi dati, tra i tanti a disposizione, sono a nostro avvisoi maggiormente significativi ed evidenziano, in maniera chiara ed univoca, come il divertimento ludico in salsa slot machines e non solo sia uno dei passatempipiù apprezzati da chi vive nella nostra penisola ed in particolare dai residenti di questa regione e comune del Sud Italia. Senza entrare troppo nel dettaglio elencandovi tutti i numeri dell’analisi che ci apprestiamo a commentare - crediamo infatti che troppi numeri “snocciolati” servano solo a confondere- desideriamocomunque portare alla vostra attenzione le percentuali relative alle diverse tipologie di gioco scelte. Seguiteci nel prossimo paragrafo!

Quali giochi amano pescaresi ed abruzzesi?Un commento

Abruzzesi e pescaresi, come sopraaccennato, non disdegnano trascorrere parte del proprio tempo libero dedicandosi al gambling, inteso come momento di puro divertimento vissuto singolarmente oppure collettivamente. Le loro preferenze, secondo il report del Consiglio Nazionale delle Ricerche, alla voce ams giochi preferiti possono essere così conteggiate: il 46% dei favori va ad apparecchi di intrattenimento (VLT, AWP e New Slot Machines), il 23% ai giochi di abilità,l’11% alle lotterie ed il 10% ai giochi a base sportiva.

Questa fetta importante di scommettitori, su cui stiamo focalizzando la nostra attenzione, predilige dunque gli “amusement with prizes” (AWP) e le “video lottery terminal” (VLT), ossia i games dell’universo ludico che possono essere definiti come i più comuni. Non solo: essendo queste macchine facilmente installabili in tutti i locali, soprattutto le AWP, probabilmente gli scommettitori abruzzesi hanno avuto maggior facilità ad accedere alle stesse (ecco una possibile spiegazione di una percentuale tanto alta come il 46%!). Molto distanti, in termini di preferenze, ci sono quelle forme di intrattenimento che presuppongono strategia, astuzia e coinvolgimento- emotivo su tutti- da parte dei giocatori. In questo caso è probabile che, almeno per quanto riguarda il 2017, i pescaresi e gli abruzzesi abbiano voluto “penalizzare” quei passatempi che li obbligavano ad essere soggetti partecipanti in prima persona ad ogni fase di gioco, poiché ciò comportava un accumulo continuo di stress.

Gli ottimi numeri del 2017

Numeri come 2035 euro di puntata media pro capite in un anno e 295 milioni di totale giocate mostrano come il settore delle scommesse di quella parte di Sud Italia presa a campionefosse florido nel 2017. Non disponendo ancora dei dati afferenti il 2018 ed il 2019, probabilmente accessibili già a partire nel secondo trimestre del 2020, non possiamo ancora sbilanciarci sull’andamento attuale e futuro del gambling italico; tuttavia, grazie alle informazioni positive che vi abbiamo raccontato, siamo assolutamente fiduciosi in tal senso.

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