“Una seduta urgente della Commissione Ambiente per verificare le operazioni di abbattimento degli alberi riprese questa mattina in via Maestri del Lavoro d’Italia, all’interno del parco compreso tra i numeri civici 3 e 7, e che stanno sollevando le proteste dei cittadini.
È quello che stamane ho chiesto al Presidente Ivo Petrelli il quale ha già dato la propria disponibilità e ora attendiamo la convocazione, che avrà l’obiettivo di chiarire se quei tagli di diverse piante sono effettivamente necessarie, qual è lo studio all’origine del provvedimento assunto e quanti sono gli alberi che effettivamente verranno eliminati, al fine anche di tranquillizzare le Associazioni cittadine e gli utenti, che ancora ricordano l’incubo della battaglia di alcuni anni fa, quando la giunta Alessandrini aveva avviato l’abbattimento sistematico di oltre 100 piante nell’area della pineta, molte delle quali vennero poi salvate proprio dalla sollevazione popolare”.
Lo ha detto il Presidente della Commissione Sicurezza del Territorio Armando Foschi, raggiunto stamane da decine di telefonate di cittadini preoccupati del nuovo cantiere.
“Dopo una lunga pausa di mesi sono ripresi stamane gli abbattimenti sistematici degli alberi – ha spiegato il Presidente Foschi – peraltro senza alcun preavviso al territorio né alcuna informazione preventiva che avrebbe magari chiarito i numeri di tale operazione. Azzardo che gli uffici tecnici avrebbero quantomeno dovuto informare la città sulla necessità di procedere con il taglio delle piante, indicando le vie interessate e soprattutto quante piante sarebbero state tolte in modo definitivo. Non dubitiamo della bontà delle operazioni o anche della loro necessità, ma di fatto a oggi su tale intervento non sappiamo nulla e invece noi vogliamo garantire ai cittadini e alle Associazioni chiarezza e trasparenza. Che significa, innanzitutto, sapere chi ha disposto gli abbattimenti e perché, ovvero se si tratta di piante malate e quindi pericolose per l’incolumità umana, e qual è lo studio all’origine di tale attività, ossia se si tratta ancora del vecchio studio commissionato dal Comune durante la giunta Alessandrini e contestato dal territorio o se sono state eseguite nuove indagini. Una domanda più che lecita considerando che durante la precedente amministrazione, solo la protesta popolare, con comuni cittadini che addirittura hanno fisicamente impedito l’abbattimento di alcuni pini del quartiere pineta, legandosi agli stessi, ha imposto all’amministrazione di eseguire prove di trazione a campione sulle piante e molti alberi sono poi stati salvati grazie a quel supplemento di indagine che ha permesso di verificare delle disattenzioni di valutazione, ovvero molti alberi contrassegnati come pericolosi in realtà non presentavano alcuna anomalia e non andavano abbattuti. Purtroppo il risultato fu che diversi cittadini furono raggiunti da un avviso di garanzia per quella protesta, diverse piante sane comunque sono state tagliate e in città si è determinato un grave clima di sfiducia. Oggi – ha aggiunto il Presidente Foschi – è fondamentale assicurare alla città quella trasparenza mancata in precedenza, quindi, fermo restando che nessuno si oppone né è contrario alla rimozione di piante malate o a rischio crollo, è necessario informare i cittadini sulle modalità di svolgimento degli interventi. Per questa ragione stamane, una volta verificate le segnalazioni dei residenti di via Maestri del Lavoro d’Italia circa il taglio delle piante all’interno del Parco, ho chiesto che la Commissione Ambiente, competente in materia, convochi una seduta urgente con i tecnici agronomi del Comune per conoscere i dettagli degli abbattimenti avviati, facendo conoscere anche quante piante sono state già effettivamente tagliate in via Maestri del Lavoro, quante ne verranno ulteriormente rimosse e per quali ragioni. Nell’attesa chiediamo anche che le operazioni in corso siano momentaneamente sospese, proprio per tranquillizzare i cittadini, e che alla Commissione Ambiente vengano invitate anche le Associazioni del territorio, aprendo una importante interlocuzione e collaborazione rifiutata dalla precedente giunta Alessandrini”.

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