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Un mega Pala eventi da 8000 posti nell'area dell'Ex Cofa?

la redazione
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Nell'area dell'Ex Cofa potrebbe sorgere una mega struttura che inserirebbe Pescara in una posizione di rilievo dal punto di vista turistico e degli eventi.

L'idea, portata avanti dagli asssessori Alfredo Cremonese e Zaira Zamparelli, Ã¨ quella di creare una struttura per eventi da almeno 8000 posti. La struttura oltre ad ospitare eventi avrebbe negozi e cinema per vivere da sola a prescindere dagli eventi organizzati.

Sulla riviera adriatica, da Ancona a Bari, non esiste una struttura simile e sarà importante arrivare primi. L'idea è piaciuta al sindaco Masci che avrebbe già dato un primo parere positivo.

Questo progetto ha ricevuto apprezzamenti sia da Manuela Peschi e Salvatore Di Pino della Commissione Cultura e Turismo del Comune che da Franco Danelli, Presidente Confcommercio Pescara e Riccardo Padovano, Presidente SIB Abruzzo.

"La necessità che Pescara ha, al di là del momento difficile collegato al coronavirus, di riposizionarsi come polo di attrazione turistica e culturale nel Centro Italia, non può prescindere dalla realizzazione di una struttura coperta capace di ospitare grandi eventi. Eventi che siano di autentico richiamo anche per chi vive fuori regione": Manuela Peschi e Salvatore Di Pino, rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione Cultura e Turismo del Comune di Pescara guardano con grande interesse alla proposta dell'Assessore Alfredo Cremonese e della consigliera Zaira Zamparelli, di realizzare una megastruttura nell'area dell'ex Cofa.

"Sicuramente, come ha affermato lo stesso assessore, va aperta una riflessione complessiva sulla localizzazione della struttura - affermano - ma pensare a un'area facilmente raggiungibile, turisticamente valorizzabile, baricentrica anche rispetto ad altre strutture esistenti ci sembra un'idea da tenere davvero in grande considerazione".

"Non ci sono impianti analoghi da Ancona a Bari e dobbiamo essere concreti e rapidi nel valutare il progetto, consapevoli di dover lavorare in tempi che ci permettano di sfruttare non solo la nostra centralità territoriale, ma anche il vantaggio di arrivare in anticipo rispetto ad altre realtà - proseguono Peschi e Di Pino - per questo siamo pronti a dare il nostro appoggio e il nostro contributo di idee all'assessore Cremonese. Non commettiamo - concludono - lo stesso errore fatto con il teatro, una struttura di cui oggi Pescara sente fortemente la mancanza. Tra tante ipotesi di realizzazione, nessuna ha preso mai forma nemmeno sulla carta. L'idea di un impianto moderno, completo anche dal punto di vista commerciale, è sicuramente quella che ci vuole per far decollare e valorizzare la Riviera Sud, che potrà essere un nuovo riferimento economico per lo sviluppo della città".

Il presidente di Confcommercio Pescara Franco Danelli si inserisce nel dibattito in corso e rilanciato dall'assessore al Commercio del Comune di Pescara Alfredo Cremonese sul progetto che prevedrebbe un palatenda da ottomila posti nelle aree ex Cofa.

"Ritengo che un Pala eventi nelle aree ex Cofa, ovvero un contenitore di una miriade di eventi e non solo di intrattenimento ma anche museali, culturali congressuali, con tutto quello che possa essere utile per lo sviluppo del territorio, rappresenti una buona idea.

Bisogna rendere quell'area un punto di attrazione, considerando che parliamo di una zona a ridosso del porto turistico, ben venga allora una infrastruttura di questo genere, perché così si potrebbe dare grande importanza alla nostra città considerando anche il progetto dell'allungamento dell'asse attrezzato fino al porto, e dunque fino alla stazione marittima.

Per questo credo che il Pala eventi possa essere - ha spiegato Danelli - un attrattore per chi non vuole trasferire le attività di eventi fuori dalla nostra regione. Lo abbiamo visto la scorsa estate con il concerto di Jovanotti a Montesilvano cosa può essere un evento importante per esempio in un Pala eventi di ottomila posti che può davvero rappresentare un volano per la nostra città".

Il presidente della SIB Abruzzo e rappresentante titolari degli stabilimenti della provincia di Pescara Riccardo Padovano:

"plaudo all'iniziativa dell'assessore comunale Alfredo Cremonese perché si tratta di una iniziativa che non vuole solo creare un attrattore per la città di Pescara, ma per tutta la costa abruzzese, perché avere una struttura del genere nel periodo invernale significa poter dare di riflesso lavoro a tutte le attività che sono lungo l'area costiera. Basta vedere come, per esempio, sia stata data nuova linfa e valore alla Riviera sud, grazie al Ponte del Mare. E questo cosa vuol significare?

Significa che la città di Pescara, divisa da un fiume diventa una cosa sola quando, sia a nord che a sud del fiume ci sono infrastrutture. A nord abbiamo l'area di risulta che è di notevole importanza per il commercio., così come a sud abbiamo Infrastrutture ancora da sviluppare. Per questo vedo di buon occhio il Pala eventi.

Ho visto il Pala eventi di Ravenna che è una infrastruttura polivalente, adibita ad attività ludiche, di spettacolo e sportive e che rappresenta davvero un gioiello.

E allora dico che un Pala eventi nell'area ex Cofa valorizzerebbe tutta l'area del Porto di Pescara anche perché nei prossimi mesi ci sarà la delocalizzazione della stazione marittima, ci sarà un ingresso funzionale in però per le navi passeggeri, lavori al porto canale e altro, per cui credo che - spiega Padovano - con il Museo del Mare, il Centro delle Tartarughe che verrà spostato nei pressi del mercato ittico, lo spostamento del cantiere navale, con un Pala eventi nell'ex Cofa avremo un'area attrezzata e vitale che potrà davvero essere un valore in più per far  fare un nuovo salto in avanti alla nostra città. Dopo il mercato ortofrutticolo e tanti anni di vuoto, dobbiamo far si che in questa area debba nascere una infrastruttura turistica che non può che essere un Pala eventi, così come più volte anche proposto e suggerito dalla nostra associazione.

Ci auguriamo che la politica faccia il suo corso, perché con un Pala eventi, anche per i titolari di stabilimenti e attività commerciali, la stagione non durerebbe più solo tre mesi all'anno".   

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