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Pescara quarto ospedale al mondo a diagnosticare il Coronavirus con Tac Polmonari

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“Dopo Wuhan e Shenzen in Cina e il Policlinico universitario del Campus Bio-Medico di Roma, l’Ospedale civile di Pescara è il quarto nosocomio al mondo che ha avviato la diagnosi dei ‘casi’ Covid o no-Covid attraverso Tac Polmonari di altissima definizione e precisione, consentite dal ‘Coronavirus AI solution’, una piattaforma di intelligenza artificiale ‘deep learning’ messa a punto dalla società Infervision.

A consentire la sperimentazione, partita ormai da tre giorni, è stata la generosità e disponibilità di un altro imprenditore abruzzese della sanità privata, il dottor Nicola Petruzzi, titolare della struttura Life Care, che ha donato il proprio sistema software e hardware al Reparto di Radiologia del nosocomio pescarese, guidato dal professor Vincenzo Di Egidio, un incontro e una partnership, quella tra sanità pubblica e privata, a costo zero per le casse pubbliche, che ha instaurato un rapporto straordinario per il quale la Regione Abruzzo esprime il proprio ringraziamento al dottor Petruzzi”.

Lo hanno annunciato il Presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Lorenzo Sospiri e il consigliere comunale, Presidente della Commissione Ambiente, Ivo Petrelli, quest’ultimo, medico di professione, che ha personalmente creato il contatto tra la Life Care del dottor Petruzzi e la Radiologia e la Asl pescarese, attraverso il professor Di Egidio, con l’interessamento anche del dottor Roberto Renzetti, capogruppo di Forza Italia e primario facente funzioni del reparto di Urologia del nosocomio pescarese.

“L’emergenza coronavirus – hanno commentato il Presidente Sospiri e il consigliere Petrelli – ha fatto emergere la parte migliore del nostro Abruzzo. In queste settimane stiamo vedendo di tutto: imprenditori che, spesso chiedendo anche l’anonimato, mettono a disposizione risorse per l’acquisto di ventilatori, mascherine, dispositivi di protezione individuale, per i nostri operatori sanitari, in queste ore stanno scendendo in campo gli imprenditori della ristorazione che pure non stanno lavorando, ma che hanno aperto le proprie cucine per chi sta soffrendo pesantemente la crisi. È l’Abruzzo dell’eccellenza che oggi ritroviamo, soprattutto, nella sanità. Nei giorni scorsi, attraverso il consigliere Petrelli, abbiamo registrato la disponibilità del dottor Petruzzi a mettere, a disposizione dell’Ospedale civile di Pescara, il primo centro regionale per la diagnosi del Covid-19 attraverso i tamponi, la tecnologia all’avanguardia, già disponibile nella sua struttura Life Care, che utilizza la Tac per diagnosticare, in appena 3 minuti, un ‘caso’ di coronavirus o meno. Un’autentica boccata d’ossigeno se consideriamo che, in condizioni normali, l’esito di un tampone arriva comunque dopo almeno 8 ore, e c’è bisogno sempre di un secondo tampone prima di avere la certezza di una positività o negatività; pensiamo che, in un momento di forte congestionamento delle strutture di laboratorio, come quello attuale, i tempi naturalmente si allungano nonostante i turni massacranti degli operatori sanitari che stanno lavorando ventiquattro ore su ventiquattro sfornando centinaia di referti al giorno. Il poter disporre di un sistema Tac che, in 3 minuti, consente di individuare, attraverso lo stato dei polmoni, la presenza di un’infezione o meno da Covid, chiaramente rappresenta una svolta enorme per l’attività diagnostica, permettendo ai medici di intervenire prima e più rapidamente sui malati”. “Il ‘Coronavirus AI solution’ – ha spiegato il dottor  Petruzzi - è una piattaforma di intelligenza artificiale ‘deep learning’ messa a punto dalla società Infervision che consente da una parte di discriminare le TAC polmonari COVID positive con un tempo di risposta di circa 3 minuti e un’accuratezza superiore al 92 per cento, e dall’altro di offrire uno straordinario supporto per il monitoraggio clinico di polmoniti da Coronavirus. Il sistema è stato utilizzato con notevole efficacia al Tongji Hospital di Wuhan e al Third People's Hospital nella città di Shenzhen in Cina, mentre in Italia è stata messo in campo dal Policlinico universitario Campus Bio-Medico di Roma. Affinché il ‘Coronavirus AI solution’ possa analizzare l’immagine della TAC è necessario l’affiancamento di un sistema hardware e software dedicato all'archiviazione, trasmissione, visualizzazione e stampa delle immagini diagnostiche digitali.  Questa piattaforma di intelligenza artificiale è una tecnologia che ha il vantaggio di gestire alti volumi di dati, molte immagini al secondo e di consegnare al radiologo un referto in pochi secondi. I benefici sono innanzitutto la tempestività con la quale si è in grado di diagnosticare la positività o negatività al contagio Covid-19; l’efficacia clinica, in quanto è in grado di calcolare il volume di compromissione polmonare espresso in centimetri cubici e di fornire pertanto una valutazione di prognosi, miglioramento o peggioramento della situazione del paziente, indicando dunque anche quando e se è il momento di intubare o estubare il paziente; l’efficienza organizzativa poiché apre prospettive molto significative nella situazione di emergenza attuale, consentendo di processare una mole di dati altrimenti impossibile da analizzare, migliorando l’appropriatezza delle terapie e liberando posti preziosi nelle terapie intensive da pazienti che non ne hanno la necessità. A fronte dell’emergenza che il mondo intero sta vivendo e che deve farci sentire tutti coinvolti, il Gruppo Life Care ha messo gratuitamente a disposizione dell’ospedale civile di Pescara la propria piattaforma PACS e l’utilizzo del sw di analisi di Intelligenza Artificiale di infervision per dare un piccolo contributo nella battaglia contro il COVID-19. E l’inizio di tale preziosa collaborazione si deve anche al pronto riscontro ricevuto dagli esponenti della politica pescarese nelle persone del Presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e del Consigliere Comunale Ivo Petrelli, Nel frattempo confermo anche la piena disponibilità della stessa struttura Life Care a garantire esami diagnostici per le urgenze Covid e, soprattutto, no-Covid”. “In qualità di Primario e di Capo Dipartimento del Settore Radiologico ho accettato con grande positività ed entusiasmo la possibilità di avviare una sperimentazione diagnostica importante – ha sottolineato il professor Di Egidio -. Siamo partiti da tre giorni con le prime Tac, e preparerò una relazione finale per garantire la bontà del sistema”.

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