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Problema trasporto pubblico e riapertura scuole. Almeno il 50% degli studenti non potrà prendere l'autobus

| di ufficio stampa Lega Pescara
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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“Si annuncia un autunno caldo per il trasporto pubblico locale di Pescara e provincia, alle prese con il ritorno in aula di migliaia di studenti, a partire dal prossimo 14 settembre, che mal si concilia con le prescrizioni anti-Covid-19.

A oggi già sappiamo che, con la regola del distanziamento sociale in vigore e gli attuali tempi di percorrenza, almeno la metà degli utenti e quindi degli studenti non potrà salire su un autobus della Tua per raggiungere il proprio Istituto. Le uniche vie d’uscita potrebbero essere ridurre il numero delle presenze in aula potenziando la didattica a distanza, ovvero l’e-learning, differenziando comunque gli orari d’ingresso e d’uscita da scuola, oppure eliminare l’onere della distanza sociale, imponendo però a tutti i passeggeri l’obbligo dell’uso della mascherina durante tutta la durata del viaggio.

Domani, martedì 4 agosto, porteremo tali problematiche all’attenzione del Consiglio comunale straordinario convocato per le 18 sul tema della riapertura delle scuole nella Fase IV del Covid-19, e valuteremo le possibili soluzioni”.

Lo ha detto il Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi ufficializzando l’esito della seduta odierna della Commissione che ha ospitato Raffaele Piscitelli e Francesca De Stefanis dell’Azienda Tua.

“Tra un mese riapriranno i battenti tutte le scuole di Pescara e della sua provincia, secondo le direttive del Ministro Azzolina, sempre se i dati della pandemia non dovessero subire peggioramenti, e abbiamo ritenuto necessario tracciare un quadro della situazione del trasporto pubblico locale tenendo conto delle migliaia di studenti che solitamente, da settembre a giugno, ogni giorno usano l’autobus per raggiungere il proprio Istituto – ha spiegato il Presidente Foschi -. E, come prevedibile, oggi il quadro è tutt’altro che roseo: come ha detto il dirigente Piscitelli, a oggi il servizio della Tua è ripreso al 78 per cento della sua produzione estiva con il 60 per cento dei carichi previsti in circolazione, in altre parole attualmente si viaggia con difficoltà marginali. Ma Tua già sa che il vero problema si verificherà a settembre prossimo, quando riapriranno le scuole. Per quella data comunque Tua è già pronta a ripartire garantendo la copertura del servizio al 100 per cento, includendo oltre alle corse ordinarie anche quelle sussidiarie particolarmente dedicate alle scuole, e rimettendo dunque su strada circa 100-120 autobus pubblici ogni giorno. Che comunque non saranno sufficienti a coprire tutta la domanda e, se continueranno a restare in vigore le attuali limitazioni circa la capienza massima consentita su ogni mezzo, una buona quota di passeggeri resterà a piedi. La Tua ha già manifestato tale criticità nei vari Tavoli istituzionali di confronto chiedendo di individuare in modo congiunto una possibile soluzione, anche adottando, nel caso, le stesse misure già in vigore o annunciate, in altre regioni. Ad esempio, Tua ha suggerito una riduzione delle distanze sociali imponendo però l’uso della mascherina obbligatoria a ciascun passeggero a bordo per tutta la durata del viaggio. Agli Istituti scolastici e alle varie dirigenze è stato chiesto lo sforzo di ridurre le lezioni in presenza nelle aule e di potenziare ulteriormente l’e-learning, dunque la didattica a distanza, e di ripristinare le lezioni al sabato, diversificando gli orari di ingresso e di uscita degli studenti, utilizzando due ampie fasce orarie comprese tra le 8 e le 9.30 del mattino e dalle 13 alle 14.30. Alle amministrazioni comunali è stato invece chiesto di prevedere dei percorsi viari privilegiati e dedicati in maniera specifica al transito dei mezzi pubblici, in modo da velocizzare i tempi di percorrenza e permettere alla Tua anche di pensare e di organizzare più corse. Ad esempio: se oggi da Cappelle sul Tavo-Montesilvano a Pescara, nell’orario clou dell’ingresso a scuola, un pullman impiega un’ora per coprire la tratta, potendo transitare su un percorso dedicato appositamente alla mobilità pubblica, il tempo si ridurrebbe a 30 minuti permettendo di raddoppiare la linea, almeno su alcuni percorsi, che invece non potrebbero mai essere ridotti su altri collegamenti, come quelli da Penne e dall’intera area vestina. Con le norme anti-Covid-19 attualmente in vigore, consideriamo che un bus che normalmente avrebbe trasportato 120 passeggeri, a settembre potrà farne salire appena 60 lasciando gli altri a terra, scatenando un vespaio di polemiche, ma è evidente che tale condizione non può essere imputata né a una scelta del Comune né tantomeno della Tua che non hanno potere di legiferare, ma possono solo proporre modifiche a chi quelle norme le scrive. In questi giorni la Tua – ha proseguito il Presidente Foschi – sta aspettando che ciascun Istituto scolastico fornisca anche i numeri della popolazione scolastica e della provenienza dei propri studenti, e a oggi solo l’Istituto Volta ha notificato che il numero degli iscritti ha comunque subito una contrazione, passando da 1.500 a 1.200 studenti, e questo dato è ugualmente fondamentale per poter valutare in maniera precisa la popolazione di potenziali passeggeri e le linee che eventualmente vanno rafforzate, fermo restando che comunque ci saranno famiglie che, in autonomia, decideranno di individuare strumenti diversi per permettere ai propri ragazzi di raggiungere scuola, dal motorino ai genitori-accompagnatori, proprio per evitare l’uso del bus a presenza promiscua a bordo. È evidente che la situazione del trasporto pubblico per settembre si annuncia particolarmente complessa: domani ne parleremo anche in Consiglio comunale per poi concordare delle possibili proposte di soluzione che siano il più possibile condivise con la Tua e con le dirigenze scolastiche che parteciperanno alla seduta anche in modalità on line, per poi cercare una sintesi”.

ufficio stampa Lega Pescara

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