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BMW, dal 2030 metà della produzione sarà elettrica: la strategia della casa tedesca

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Quando un'azienda automobilistica investe su un’auto elettrica non fa più notizia, ormai la strada verso una mobilità a zero emissioni è segnata. La riduzione dei costi sociali dovuti all'impatto delle emissioni sulla salute e sull'ecosistema e un rendimento del motore elettrico pari al 90%, portano ad abbandonare il motore diesel e i propulsori termici; si fa spazio al mondo elettrico e a tutti i suoi vantaggi.

Riportando un'analisi effettuata da PWC, nel 2030 le auto elettriche rappresenteranno il 47% del mercato in Europa, il 20% negli Stati Uniti e circa il 50% in Cina. Dal punto di vista dell’elettrificazione, diversi costruttori auto hanno annunciato di commercializzare esclusivamente gamme elettrificate nei prossimi anni.

Il marchio BMW ha accelerato in maniera significativa il suo programma di elettrificazione (investendo oltre 6 miliardi di euro): si prevede il lancio di diversi veicoli, ibridi o elettrici, nei prossimi dieci anni, anche dedicati al noleggio a lungo termine BMW, per adeguarsi a questa tendenza inarrestabile.

La strategia della casa tedesca

Come pioniere della mobilità elettrica, la casa tedesca BMW, dopo aver venduto 500 mila vetture elettrificate nel 2019, nel 2020, nonostante la pandemia, sono già stati venduti molti più veicoli dell'anno precedente. Ciò ha permesso al gruppo BMW di raggiungere un altro traguardo nell'elettromobilità, consegnando mezzo milione di auto elettrificate ai clienti di tutto il mondo.

L’obiettivo è quello di mettere su strada più di 7 milioni di veicoli elettrificati entro il 2030.
BMW si è impegnata per una visione più ampia della mobilità che metta choice, quindi la scelta, al centro del progetto. Difatti, la strategia proposta è conosciuta come Power of Choice, che cerca di offrire un presente che spazia dall'endotermico all'elettrico puro, lasciando libera scelta all’acquirente.

Questa ambizione vede come prerogativa la ricerca e lo sviluppo in più tecnologie, inclusa quella delle celle a combustibile a idrogeno. Tecnologia che, nel lungo termine, rappresenta per molti un nuovo pilastro nel portafoglio di propulsioni, proprio perché consente di abbattere del 100% le emissioni nocive, poiché dal tubo di scarico fuoriesce unicamente vapore acqueo.

Inoltre, grazie all’energia elettrica proveniente dalle celle a combustibile, si possono ricaricare le batterie del motore elettrico in maniera più rapida rispetto a una vettura totalmente elettrica.
Sul potenziale a lungo termine dei sistemi di propulsione a celle a combustibile non ci sono dubbi; tuttavia, BMW ritiene che ci vorrà del tempo prima che i clienti vedano un'auto con queste caratteristiche, a causa di una momentanea inadeguatezza infrastrutturale nel rifornimento.

Tuttavia, la BMW realizzerà la sua prima vettura di serie a idrogeno, sebbene in produzione limitata, a partire dal 2022, con il SUV X5.

Cosa si attende da parte del gruppo BMW nei prossimi anni?

Entro il 2023, il gruppo BMW avrà già 25 modelli elettrificati sulle strade, più della metà dei quali completamente elettrici. Ovviamente, si tratta di un investimento importante che fa pensare a un futuro sempre più elettrico. La chiave per raggiungere questo obiettivo è quella di avere architetture di veicoli intelligenti che, con l'aiuto di un sistema di produzione flessibile, possano consentire un modello da alimentare in maniera completamente elettrica.

I modelli della casa tedesca

Tra i 25 modelli (elettrici e plug-in) elettrificati entro il 2023 ci sono:

  • BMW i3
  • Mini Cooper SE
  • BMW iX3
  • BMW iNext
  • BMW i4

Inoltre, ci sarà una declinazione della prestigiosa Serie 7 in una versione completamente elettrica, che dovrebbe uscire nel 2022. Anche le BMW Serie 5 e BMW X1 saranno immesse sul mercato non solo con motori a combustione interna convenzionali e sistemi ibridi plug-in, ma anche con unità di trasmissione completamente elettriche.

Questi modelli convincono anche per le caratteristiche sportive. Hanno un design espressivo e una tecnologia avanzata nelle aree di operazione, orientate allo stile di vita dei gruppi target contemporanei.

Il modello scelto dal costruttore premium tedesco è il SUV X5, per quanto concerne la tecnologia delle celle a combustione a idrogeno, che sarà mosso da un motore elettrico da 275 chilowatt di potenza e con tutti i vantaggi associati a questa tecnologia.

Con la BMW IX3 si avrà un aumento del 30% sull'efficienza dei motori elettrici e un altro 20% di densità di energia nella batteria. Queste percentuali sono destinate ad aumentare nei prossimi anni, grazie allo sviluppo prodotto da BMW: con l'arrivo della i4, ad esempio, si riuscirà ad ottenere fino a 600 km di autonomia come le auto-endotermiche, rendendo il veicolo adatto ad ogni esigenza, senza il problema dell'autonomia.

Il mondo dell'automotive sta cambiando e sempre più persone scelgono l'elettrico. Nonostante ciò, ci sono ancora molti miti da sfatare e dubbi su questa nuova tecnologia sostenibile, ma proprio per questo vi è sempre la possibilità di noleggiare, anche a lungo termine, il veicolo elettrico.

Mantenere un’auto ha un costo, perché comporta tasse, coperture assicurative, bollo, assicurazione e cambio gomme. Per queste ragioni, noleggiare un’auto elettrica BMW può essere una soluzione da tenere in considerazione, per guadagnare tempo e risparmiare per il parcheggio, oltre ad eliminare i costi del carburante

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