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Trasporto scolastico: ecco tutto ciò che non va

| di S.D’Amico
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Sono sempre più i Comuni che danno in gestione il servizio trasporto scolastico. 

Ma quanti sono i responsabili addetti del servizio nei vari comuni, che vanno a controllare se i capitolati e i disciplinari di gara vengono rispettati? 

Purtroppo, come spesso accade, nessuno si prende la briga di controllare e quindi ci troviamo in comuni come Cepagatti e Pianella, dove i servizi di trasporto scolastico, sono stati dati in gestione a ditte esterne, mediante regolare gara d'appalto, ma nel primo non è stato fatto nessun passaggio di proprietà ai mezzi utilizzati per il servizio, in quanto le targhe sono le stesse dello scorso anno (azione obbligatoria in caso di comodato d'uso come previsto nel disciplinare di gara (art.5)) e nel secondo, è stato dichiarato un mezzo nuovo a metano e invece da più di un anno gira uno scuolabus obsoleto della ditta esterna che già più volte su segnalazione si è giustificata dicendo che il mezzo dichiarato in sede di gara è momentaneamente fuori uso. Per non parlare poi dei piccoli incidenti quotidiani, come ad esempio nel Comune di Farindola, dove addirittura nelle scorse settimane, il mezzo della ditta esterna, la medesima che ha il servizio anche a Pianella, Picciano, Montebello di Bertona, Nocciano, Catignano e Collecorvino, ha urtato un balcone, provocando danno al mezzo e spaventato i bambini che erano a bordo, o ancora a Collecorvino (vedi articolo del quotidiano IL CENTRO), una bambina, proprio a causa della non attenzione dell'assistente, è caduta sullo scuolabus facendosi male. Ma tanti altri sono gli incidenti giornalieri, basta fare una ricerca su internet. Se poi vogliamo segnalare anche comuni come Catignano e Collecorvino, dove da anni, senza regolare gara d'appalto, viene fatto il rinnovo di contratto, sempre alla medesima ditta, senza comparazione di altri preventivi, nonostante la manifestazione d'interesse presentata da altre ditte per essere convocate in caso di gare o affidamenti diretti, la situazione è grave. Regole non rispettate o rispettate parzialmente e zero controlli. Soprattutto in tempo di COVID, c'è anche da segnalare che poche sono le ditte che effettuano la sanificazione giornaliera dei mezzi e calcolando l'aumento dei contagi in Abruzzo, questa sarebbe una cosa che i responsabili di servizio nominati dai comuni, dovrebbero controllare. (vedi articolo del 28.10.2020 https://www.pescaranews.net/notizie/attualita/26470/sanificazione-scuolabus-comune-di-rosciano-)

Nell'ultimo anno, adagiandosi sull'emergenza COVID19, sono moltissimi i Comuni che rinnovano i servizi in scadenza, senza regolare gara d'appalto e senza nemmeno comparare più preventivi, giustificando il rinnovo CAUSA EMERGENZA con piccoli ribassi effettuati in accordo con le ditte, che serviranno in qualche modo a giustificare la proroga del servizio con un risparmio da parte dell'ente. Quello che chiediamo è un maggior rispetto dei regolamenti e più controlli, poiché l'art. 36 del D.Lgs. n. 50 del 2016, prevede che “l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 35 avvengono nel rispetto dei principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l’effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese”.

Le Linee Guida n. 4 ANAC, di attuazione del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici” chiariscono la portata del principio di rotazione, affermando che tale principio trova applicazione nell’ambito “degli affidamenti e degli inviti, con riferimento all’affidamento immediatamente precedente a quello di cui si tratti, nei casi in cui i due affidamenti, quello precedente e quello attuale, abbiano ad oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, ovvero nella stessa categoria di opere, ovvero ancora nello stesso settore di servizi”.

Pertanto il principio si applica alle seguenti condizioni: si tratti di affidamenti temporalmente conseguenti, si tratti di affidamenti che abbiano ad oggetto la medesima categoria o settore.

Chiariscono le Linee Guida che il principio di rotazione comporta, di norma, “il divieto di invito a procedure dirette all’assegnazione di un appalto, nei confronti del contraente uscente e dell’operatore economico invitato e non affidatario nel precedente affidamento”.

Pertanto, prevede una forte limitazione alla discrezionalità della stazione appaltante.

Sottolineo inoltre che i fatti descritti in quest'articolo, sono consultabili sui siti dei vari comuni nominati, dove nella voce Bandi Gare e Contratti, è possibile visionare i documenti. Sottolineo inoltre che questo articolo è scritto non per denunciare le ditte che hanno in appalto il servizio trasporto scolastico (di cui come potete notare non sono stati fatti i nomi), nè tantomeno i Comuni nominati, poiché comprendiamo che le Amministrazioni Comunali poco c'entrano.

Quello che chiediamo è un maggiore controllo da parte dei responsabili di servizio dei vari comuni, ai segretari comunali addetti all'organizzazione delle gare e a chiunque debba occuparsene, perché il rispetto delle regole è importante!

S.D’Amico

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