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Euro 2020: tanto Pescara di Zeman nel goal dell’1-0 alla Spagna in semifinale

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La semifinale che la nostra nazionale ha disputato, sofferto e vinto contro la Spagna è stato uno dei match più intensi e spettacolari della manifestazione continentale. Il sussulto creato dal goal di Chiesa al 60' che aveva momentaneamente portato gli azzurri in vantaggio ha fatto tornare i tifosi del Pescara indietro di nove anni. La rete è difatti una riproposizione delle tante giocate che Verratti, Insigne e Immobile (in quest’ordine) producevano ogni partita sotto la guida attenta di Zeman; analizziamo la giocata. 

La giocata in verticale con continue sovrapposizioni è un dogma di mister Zeman e tutti i tifosi che hanno avuto il piacere di vedere le proprie squadre allenate dal boemo, da Roma a Salerno, passando ovviamente per Foggia e Pescara, hanno potuto rifarsi gli occhi con un gioco spumeggiante e in velocità. Si ricorderanno bene i tifosi del Pescara di quel “trio” delle meraviglie formato da Marco Verratti, nato proprio nel capoluogo abruzzese e ora al PSG, e dai due napoletani Lorenzo Insigne e Ciro Immobile. Nell’annata 2011-2012 infatti il Delfino Pescara veniva promosso in massima serie dopo aver dominato e vinto il campionato di Serie B grazie ai 28 goal di Ciro Immobile e alle tante giocate di prima e in verticale di Insigne e Verratti, nonostante non partisse con i favori dei pronostici e delle quote calcio a inizio campionato. 

Ora i tre calciatori sono punti fermi della nazionale allenata da Roberto Mancini che sta emozionando i tifosi italiani dal 2018, conseguendo risultati e record partita dopo partita. Il destro del 2-0 di Insigne nel quarto di finale contro il Belgio è stato infatti il goal numero undici realizzato dall’Italia a Euro 2020, record di reti segnate da una nostra selezione nella principale competizione continentale per nazioni. Ma come detto i record di questa Italia non finiscono qui, e la rete di Federico Chiesa che era valsa il momentaneo 1-0 nella semifinale sofferta e vinta contro la Spagna aveva fatto toccare quota 12 allo score delle reti azzurre, proprio come la nazionale campione del mondo di Lippi aveva fatto nel 2006. 

Analizzando nel dettaglio proprio l’azione del goal contro la Spagna, emerge palesemente l’intesa dei tre ex Pescara che ha colto letteralmente di sorpresa gli iberici. L’azione partiva da una palla recuperata dall’Italia e rimessa rapidamente in gioco da Donnarumma che serviva Verratti, che senza pensarci due volte vedeva l’ex compagno in Abruzzo scattare rapidamente sulla fascia sinistra. Proprio in questo momento i tre calciatori sembravano indossare nuovamente la maglia del Delfino: nel momento esatto in cui Insigne entrava in possesso del pallone il centravanti Immobile si proiettava nello spazio senza neanche guardare il “10” italiano e veniva servito puntualmente con un preziosismo di esterno destro. Immobile veniva anticipato da una decisiva chiusura di Laporte, ma il rimpallo liberava l’accorrente Chiesa che poi con una magia a giro aveva fatto esultare i tifosi italiani a Wembley e davanti alle TV di tutto il mondo. 

Gli insegnamenti e la dottrina di Zeman non sempre si sono tradotti in risultati sportivi, nonostante tre campionati vinti: uno nel 1984-1985 con il Licata in Serie C2 e due in B con Foggia nel ‘90-’91 e Pescara dieci anni fa. L’azione della rete dell’Italia è sicuramente un’eredità del gioco del boemo trasmessa ai tre talenti della nazionale italiana. Un altro grande protagonista delle notti italiane era stato messo in luce da Zeman: parliamo di Totò Schillaci, grande protagonista nella vittoria del campionato di C2 da parte del Licata e capocannoniere cinque anni più tardi nel mondiale italiano con sei realizzazioni.  

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