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Le regole di Londra per il protocollo Covid

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Tamponi rapidi obbligatori prima di allenamenti e partite e mascherine in stadi e centri sportivi

Da quando è ripartita la Premier lo scorso 13 agosto con Brentford-Arsenal, la situazione Covid è stata sotto controllo fino a fine novembre. A dicembre, c'è stata l'impennata a 42 casi. Ecco quali sono adesso le regole imposte da Londra, tra tamponi rapidi giornalieri, numero minimo di giocatori per scendere in campo e partite rinviate.

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Premier: nuove regole obbligatorie

Da ieri in Premier sono obbligatori soltanto i tamponi rapidi prima di ogni allenamento e di ogni partita. Soppresso l'obbligo dei molecolari settimanali, introdotto a metà dicembre nel momento peggiore dei contagi. Il giocatore che riscontra il Covid dorvrà immediatamente isolarsi. Obbligatorio anche l'uso delle mascherine e del distanziamento all'interno dei centri sportivi e degli impianti dei club. Per quanto riguarda i tifosi, per recarsi allo stadio, si dovrà avere l'equivalente del nostro green pass, cioè la prova della vaccinazione effettuata o un tampone eseguito entro 48 ore e si devono registrare sul sito dei club. Un consiglio poco rispettato: quello di indossare le mascherine. A proposito di regole per la salute, questa è la decisione di Vincenzo Serraiocco per gli stadi. 

Il numero di giocatori da avere a disposizione

Al fine di poter giocare e scongiurare il rinvio causa Covid, i club di Premier dovranno avere disponibili 14 giocatori, 13 di movimento più un portiere, considerando la prima squadra e gli elementi Under 21, i quali dovranno già avere un'adeguata esperienza e aver giocato in prima squadra anche se solamente nelle coppe inglesi o europee. Diversamente nella Coppa d'Inghilterra e nella Coppa di Lega, dove si possono conteggiare i ragazzi senza esperienza. Riguardo il caso portieri, i Reds hanno dovuto rimandare il match di semifinale d'andata di Coppa Lega con l'Arsenal perché avevano tutti i portieri risultati positivi al Covid. Tra questi il titolarissimo Alisson e Loris Karius.

Rinviare le partite per Covid

Non vi sono incertezze: riguardo la Premier si ricorrono tutte le condizioni previste dal regolamento della lega, le partite vengono rinviate per Covid. Finora in Inghilterra sono già saltate 18 gare di campionato e una semifinale di andata di Coppa di Lega. Il primo caso di rinvio è stato il match Bringhton-Tottenham. Adesso potrebbero saltarne altri questo weekend per la Coppa d'Inghilterra, ad esempio quello del Liverpool. Il City ha 21 casi: 14 dipendenti del Club, fra cui anche Guardiola, e 7 giocatori della prima squadra. Tutti isolati, ma non hanno chiesto il rinvio del match con lo Swindon Town. 

Le decisioni relative non soltanto ai numeri dei giocatori

La decisione spetterà al bord della Premier League. In Inghilterra le autorità sanitarie non possono fermare le squadre. Il Board e il chief executive Richard Masters seguono i consigli, ma poi gestiscono tutto in completa autonomia. Inoltre il consiglio della Premier considera non soltanto il numero dei giocatori disponibili, ma anche lo stato complessivo generale, se ci sono dei casi dubbi. O anche se un centro sportivo di una società è stato chiuso a causa del Covid e per quanti giorni. Quindi non si valutano soltanto i numeri. 

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