Inizia una nuova avventura per il pilota italiano che ha terminato il suo primo weekend al volante di una monoposto di Formula E.
Meccanici, piloti e staff della Formula E sono tornati in albergo. Antonio Giovinazzi, invece, sta per salire su un'auto che lo porterà in aeroporto. Direzione Jeddah, dove si ricongiungerà al team Sauber Alfa Romeo, per affrontare il penultimo appuntamento della stagione di Formula 1. Terminata questa, le sue attenzione saranno volte verso la gara ad emissioni zero con il team Dragon Racing. Lo hanno incotrato ai box per fargli alcune domande a riguardo.
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Antonio e la nuova macchina
Il primo approccio con la nuova macchina, Antonio se lo aspettava difficile. Ed invece è stato difficilissimo, perché sapeva che sarebbe stata completamente diversa rispetto alla Formula 1. Quindi dovrebbe ancora abituarsi. Ha perso tanti giri per la simulazione di qualifica, oggi per la simulazione di gara. Inoltre, salterà l'ultimo giorno, per recarsi a Jeddah. Però a fine giornata, riguardando indietro, afferma che rispetto a ieri c'è stato un grosso miglioramento. Gli dispiace non poter partecipare domani, perché crede che sicuramente sarebbe migliorato ancora.
Differenze di guida
Riguardo le differenze che ha riscontrato nello stile di guida, questa è una guida che non aveva mai trovato su altre macchine, soprattutto in frenata. Non si può attaccare tanto il freno, e non si può portare velocità dentro, perché non c'è downforce. Ha dovuto dare dei nuovi input al cervello ed è stato tutto completamente nuovo. Prima della stagione, però, si allenerà al simulatore e studierà i circuiti per sentirsi più a suo agio con la macchina. Purtroppo con i due weekend di Formula 1 che gli aspettano perderà il feeling acquisito, ma era ben consapevole dall'inizio che si sarebbe trattata di una sfida.
Circuiti cittadini
E riguardo l'idea di guidare nei circuiti cittadini piuttosto che in un classico circuito, non sa bene che rispondere, gli altri piloti lo hanno avvertito che negli altri e-prix l'asfalto non avranno così tanto grip, oltre che in città ci si diverte di più. Quindi, non vede l'ora di provare. D'altronde i circuiti cittadini gli sono sempre piaciuti: tra i suoi preferiti ci sono quelli di Montecarlo e Baku. Riguardo un altro sport, ovvero la scherma, ecco il progetto di Montesilvano.
L'idea di un'auto elettrica
Antonio è contento del fatto che in Arabia ci sono due gare, perché avrà modo, dopo la prima, di migliorarsi. Dopo l'Arabia ci saprà dire, anche perché è una categoria completamente diversa, ma sicuramente vuole andare bene e si impegnerà al massimo. Il GP dell'Arabia Saudita per lui sarà una bella sfida, poiché si tratta di un circuito cittadino e quindi nuovo. E riguardo all'auto che guida quando non è in pista, se pensa che passerà ad un'elettrica anche per gli spostamenti quotidinai, mai dire mai. Ancora deve parlarne con il team. Ha già provato a guidare un'auto elettrica, una 500, e l'idea non gli dispiacerebbe.

