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Bullismo e cyberbullismo

a scuola per vincere insieme

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14 marzo, incontro dal titolo Si vince a scuola Insieme contro Bullismo e Cyberbullismo, mattinata di lavoro, per parlare del preoccupante e triste fenomeno, all’istituto Alberghiero di Pescara con dirigenti scolastiche, associazioni, polizia di Stato e professionisti del settore.

“Non si può cominciare un incontro senza che il nostro pensiero vada ad una popolazione che è oggetto di un vero genocidio- con queste parole la Dirigente scolastica Alessandra Di Pietro ha salutato i presenti – è indispensabile affermare i valori più alti della nostra Costituzione che cominciano con il rispetto delle persone con i principi dell’uguaglianza. La guerra è un’aberrazione con la violazione dei diritti umani, è importante vivere con relazioni di reciproco rispetto. Bisogna rifiutare la prevaricazione sia nella guerra sia nell’individualismo esasperato. Bullismo e Cyberbullismo sono fenomeni devastanti per tutti e in particolare per i giovani. Importante è la rete di solidarietà che si deve tessere tra la Scuola e le Associazioni perché la Scuola non può essere sola ma deve lavorare insieme a chi nella società deve affrontare il fenomeno”.

Tiziana Venditti, ha portato i saluti dell’Ufficio Scolastico Provinciale parlando dei Docenti quali vettori della conoscenza da portare ai giovani per una vita di conoscenza e di serenità.

Margherita Trua, Dirigente scolastica Istituto Comprensivo P. Borrelli di Tornareccio, salutando i presenti ha parlato di valori in principi fondanti quale idea di scambio sociale. 

“Bisogna far valere la Cultura della Pace non dell’Odio” - ha detto la Trua- 

Angela Catalano, Governatore Distrettuale Kiwanis, ha anche lei salutato parlando di ripartire dai diritti per fondare la società con i diritti dei minori alla vita alla socializzazione al rispetto. 

La Presidente della FIDAPA Pescara, Roberta Degli Eredi, ha parlato dell’associazione che rappresenta quale movimento fatto da donne in difesa dei diritti delle donne e di tutte le persone che hanno un ruolo importante per la società ed in particolare ai giovani ai quali bisogna dare esempi di vita condotta con rispetto verso sé stessi e verso tutte le minoranze.

Molto interessante l’intervento di Manuela Carulli, Commissaria capo della Polizia Postale di Pescara, che nell’epoca di Internet e dell’uso dei Social ha un ruolo importante nella gestione delle informazioni e nell’arginare le truffe e i reati che si commettono in rete. La Commissaria ha parlato di quanto a livello legislativo è stato fatto in Italia ed ha informato i tanti ragazzi presenti delle leggi che possono essere di aiuto a chi rimane vittima e di quanto essi stessi possono fare per arginare il fenomeno che attualmente vede ragazzi di età sempre più giovane cadere in queste situazioni. 

L’impegno della Polizia Postale è MAI PIU UN BANCO VUOTO, perché mai più possano ancora esistere le tristi storie di giovani che per la vergogna e la disperazione hanno messo fine alla propria vita.

l dott. Modesto Lanci, Chair Distrettuale Kiwanis, ha presentato un lavoro fatto a favore dei ragazzi leggendo ai presenti il libro, Lillo e Billo, il Bullo che per mezzo di accattivanti disegni a fumetti spiega ai giovanissimi come si può vincere il bullismo che, come ha detto un giovane studente presente, ha tre soggetti che partecipano il bullo, il bullizzato e i complici.

Maria Concetta Falivene, Garante Infanzia e adolescenza Regione Abruzzo, ha ribadito la responsabilità degli adulti che con la loro indifferenza e con il loro modo di fare non insegnano ai giovani modalità di rispetto e di pace. 

“La povertà educativa -ha detto la Falivene- esiste da sempre, giù dagli anni ’50 ed è fortemente presente nel mondo degli adulti con il fenomeno detto mobbing. Come Regione Abruzzo abbiamo approvato una legge regionale specifica sul bullismo che si aggiunge alla normativa nazionale. troppo spesso la difficoltà di fare emergere di bullismo si deve anche alla reticenza delle famiglie che non denunciano non ritenendo, purtroppo, che la cosa non sia grave. Invece tali fenomeni vanno portati alla ribalta anche a favore del recupero dei bulli che sfruttano la debolezza dell’altro sentendosi leader di un gruppo. Troppo spesso essi stessi sono vittime di contesti sociali di grande criticità ed ecco perché è importante e fondamentale la condivisione con la famiglia per recuperare relazioni di positività sociale”.

Lo psicologo Fabio Gardelli,ha concluso l’intensa mattinata di lavori, parlando ai giovani presenti sul tema del pregiudizio e della discriminazione strumenti fondanti del bullismo.

Margherita Trua ha salutato tutti i presenti concludendo che bisogna avere il coraggio di vincere la cultura della svalutazione degli altri, il coraggio di imparare ad amare sé stessi per poi amare l’altro e il coraggio, per gli adulti, di insegnare ai più piccoli come non cadere nella cultura della svalutazione.

Tra gli ospiti nella sala dell’Officina del Gusto, presenti, il Vicequestore di Pescara Alfredo Luzi, il Tenente dell’Arma dei Carabinieri Rolando, Don Antonio De Grandis Presidente del Tribunale Ecclesiastico regionale, il Presidente dell’Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana Annamaria Di Rita, Gabriella Lentilucci e Antonio Mariani dell’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria in pensione, Nelda Orsini dell’Associazione Codici, Antonio Romano dell’Associazione di Protezione Civile Val Pescara, Delia Verna del Kiwanis, Raffaella Pia Papagno dell’Associazione Diversuguali il signor Erro in rappresentanza del Consiglio d’Istituto De Cecco e Andrea Piersante rappresentante degli studenti della scuola alberghiera.

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