Nella giornata di ieri è iniziato lo sgombero, a Montesilvano, presso le palazzine in Via Lazio. Per l’assessore alla Politica della Casa Isabella Del Trecco rappresenta "un momento storico che ci sta consentendo di restituire dignità e vivibilità a un’area centrale e sensibile della città di Montesilvano, a due passi dal mare, e ai suoi residenti, esasperati da presenze abusive e dal degrado abnorme della struttura. Oggi abbiamo voltato pagina: mentre Polizia, vigili urbani, e Istituzioni di Montesilvano provvedevano all’allontanamento dall’edificio degli ultimi abusivi, il Comune di Pescara ha coadiuvato l’intervento della ditta che ha iniziato a murare con ferro e cemento armato gli alloggi di nostra proprietà , rendendo inagibili i servizi e staccando tutte le utenze. Da domani ci sarà anche un servizio di Vigilanza armata per impedire future rioccupazioni e nei prossimi giorni, come preannunciato, provvederemo a pubblicare l’avviso di interesse per la vendita della nostra porzione di edificio al prezzo a base d’asta di 1milione 400mila euro.
Il ‘caso’ di via Lazio deve diventare un lontano e sbiadito ricordo, lasciando spazio, piuttosto, alla straordinaria operatività odierna delle Istituzioni, frutto della collaborazione tra Comune di Pescara, Comune di Montesilvano e Organi di Polizia – ha sottolineato l’assessore Del Trecco -. Nei mesi scorsi la nostra amministrazione comunale ha assegnato una nuova sistemazione alle famiglie, circa una ventina, che avevano diritto a un alloggio popolare, le ultime tre sono state sistemate ventiquattro ore fa, avendo ottenuto la sospensiva dal Tribunale, e dunque hanno avuto un alloggio temporaneo in attesa del pronunciamento definitivo della giustizia. Oggi il Comune di Montesilvano si è occupato, con le Forze di Polizia, degli sgomberi, il Comune di Pescara ha provveduto a rendere inaccessibili gli appartamenti di nostra proprietà al fine di scongiurarne la possibile rioccupazione. La ditta incaricata ha distrutto i sanitari negli appartamenti, per poi procedere nel murare gli alloggi con ferro e cemento armato, per poi staccare le utenze di acqua, luce e gas. Da domani sul posto ci sarà una Vigilanza armata proprio per scoraggiare qualunque tentativo di effrazione e ora le nostre energie saranno concentrate solo sulla vendita dei nostri alloggi per la stima di 1milione 400mila euro. E già domani avremo un primo incontro in Comune per la pubblicazione dell’avviso in tempi brevissimi. Oggi si è conclusa una procedura che difende il diritto alla vivibilità delle nostre città iniziata due anni fa e che è andata avanti nonostante gli ostacoli frapposti dall’emergenza Covid."