Sono passati 66 anni dalla tragedia della miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio. Esattamente l'8 agosto del 1956 persero la vita 262 persone delle 275 presenti, tra questi 136 italiani (62 abruzzesi di cui 23 di Manoppello).
A distanza di 66 anni il Comune di Manoppello ricorda il disastro della miniera. Nella giornata di ieri il Sindaco e il presidente del Consiglio Comunale di Manoppello, Giorgio De Luca e Roberto Cavallo hanno fatto visita al Bois du Cazier, visitando il centro studi e il museo realizzati sul sito minerario in cui 66 anni fa si consumò il disastroso rogo e hanno incontrato le autorità locali, il direttore del Bois du Cazier Jean-Louis Delaet e si sono intrattenuti con Urbano Ciacci, minatore di origini italiane che per 27 anni lavorò nella miniera di carbone belga.
Questa mattina, presso piazza Marcinelle, la deposizione della corona d'alloro alla presenza delle autorità con la partecipazione di Line Manouvrier, rappresentante del Bois du Cazier e della comunità di Charleroi.
Il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, attraverso il proprio profilo Facebook, ha ricordato la tragedia di 66 anni fa: “Oggi celebriamo la giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo: l’8 agosto 1956, nella miniera di Marcinelle, in Belgio, persero la vita 262 minatori, in gran parte italiani. Ben 62 gli abruzzesi tra le vittime, di cui 23 provenivano da Manoppello in provincia di Pescara. Il mio pensiero va a loro e anche a tutti quelli che hanno dovuto abbandonare il proprio paese in cerca di “fortuna” e opportunità che qui gli erano state negate.
A nome di tutti gli abruzzesi, esprimo l’orgoglio per quanto fanno, quotidianamente, spesso tra mille difficoltà, in difesa della dignità loro personale e della patria, e per non aver mai smesso di amare di quell’amore che la lontananza non può intaccare.”