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L’influenza dei Social Media sullo sviluppo dei processi cognitivi del cervello e delle relazioni umane

Convegno AMMI Donne per la salute di Pescara

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Lunedì  22 novembre 2022 , presso la Sala conferenze dell’Ordine dei Medici di Pescara, si  è svolto un Convegno   su “L’influenza dei Social Media sui processi cognitivi del cervello e delle relazioni umane”, organizzato dalla sezione di Pescara  dell’Associazione Nazionale “AMMI DONNE PER LA SALUTE. 

Il tema,  proposto a livello nazionale dall’Associazione AMMI,  si è rivelato argomento di grande interesse e dalle molte sfaccettature, che i relatori hanno saputo magistralmente trattare secondo le competenze e le esperienze di ciascuno. 
Dopo l’introduzione e i saluti della Dott.ssa Michela D’Errico Alfieri  Presidente Nazionale AMMI e della  Dott.ssa Gemma Maria Andreini Presidente AMMI Pescara, ha preso la parola la Dott.ssa Chiara Mencarelli ,Psicologa-Psicoterapeuta della Asl Pescara, che ha relazionato su “Rivoluzione digitale tra opportunità e rischi”, illustrando l’influsso positivo e negativo dell’uso dei social media sulla costruzione dell’identità dei bambini e degli adolescenti, sullo sviluppo delle loro capacità relazionali e sulla loro socializzazione e fornendo numerosi spunti di riflessione psico-pedagogici, molto utili per capire i comportamenti dei “nativi digitali” nei confronti delle nuove sollecitazioni a cui sono sottoposti.

La Dott.ssa Anna D’Andreagiovanni , Specialista in neurologia ASL Pescara, entrando nel merito delle conseguenze negative dell’uso eccessivo dei device informatici , si è soffermata su “Le alterazioni cognitivo comportamentali da abuso di  dispositivi elettronici “. La sua relazione , supportata da alcuni articoli scientifici frutto di approfondite ricerche in campo medico sullo sviluppo e funzionamento del cervello , ha inteso mettere in guardia sui rischi molto gravi di “deterioramento”delle funzioni cerebrali e della stessa fisiologia del cervello dei bambini e degli adolescenti, lasciati liberi di usare, fin dalla più tenera età e per molte ore al giorno, gli strumenti informatici , in particolare i telefonini. 
La relazione conclusiva della Prof.ssa Annateresa Rocchi, Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Antihater”, “L’odio scorre sui social: quando scatta e perché ?” , ha portato l’attenzione su un fenomeno che sta diventando una vera emergenza: il linguaggio d’odio che sempre più sta permeando i social network. Quella che doveva essere una “rete sociale” ovvero il luogo virtuale di una nuova, positiva opportunità di socializzazione, sta diventando, troppo spesso,  una rete pericolosa, in cui ci si imbatte in commenti pieni di odio gratuito, in minacce, in disinformazione, in quello che ormai si può definire Cyberbullismo imperante. 
In questi casi siamo dunque di fronte alla degenerazione di quella rivoluzione della comunicazione tra gli esseri umani che , invece che migliorare le nostre relazioni e i nostri comportamenti, ci fa perdere la dimensione della socialità vera e reale con tutte le emozioni e i sentimenti positivi ad essa da sempre correlati. L’associazione Antihater è nata proprio per contrastare questa realtà e porta nelle scuole e nella società il messaggio su come si possano frequentare positivamente i social network, informando e formando genitori, educatori, docenti e, soprattutto, le giovani generazione sui rischi della rete ed educandoli ad una possibile e positiva “convivenza social “. 

Fin dalla più tenera età è necessario dare delle regole ai bambini , non lasciarli soli davanti al pc o altri device, concedere il più tardi possibile l’uso degli smartphone e per tempi limitati  e, soprattutto, far loro capire capire che si tratta di strumenti dalle potenzialità infinite ma anche dai pericoli infiniti. 

La Presidente Gemma Andreini ha coordinato i lavori inframmezzando  interessanti commenti e riflessioni su quanto detto nelle varie relazioni. Anche il dibattito con il pubblico presente e online ha arricchito il convegno di ottimi spunti di approfondimento. Nelle sue conclusioni la Presidente si è impegnata a continuare a sviluppare l’argomento del tema nazionale attraverso ulteriori service da diffondere soprattutto nelle scuole del territorio.

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