Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Nuovo sciopero di 24 ore per i traporti pubblici. Possibili disagi per venerdì 2 dicembre

redazione
Condividi su:

La TUA annuncia uno sciopero generale di 24 ore proclamato per venerdì 2 dicembre 2022. La segreteria OR.S.A. Trasporti Autoferro TPL Abruzzo ha aderito allo sciopero con le modalità come da CCAL aziendale che potrà comportare la mancata effettuazione di corse in arrivo/partenza nelle fasce dalle ore 00:00 alle ore 05:30, dalle ore 8:30 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 24:00.

A causa delle modalità dell’astensione lavorativa, la ripresa del servizio immediatamente dopo lo sciopero potrebbe non essere assicurata. Lo sciopero è stato indetto per:

  1. Rinnovo dei contratti e aumento dei salari con adeguamento automatico al costo della vita e con recupero dell’inflazione reale;
  2. Introduzione per legge del salario minimo di 12 euro l’ora;
  3. Cancellazione degli aumenti delle tariffe dei servizi ed energia, congelamento e calmiere dei prezzi dei beni primari e dei combustibili, incameramento degli extra-ricavi maturati dalle imprese petrolifere, di gas e carburanti;
  4. Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario;
  5. Blocco delle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina, nonché investimenti economici per la scuola, per la sanità pubblica, per i trasporti, per il salario garantito per disoccupati e sottoccupati;
  6. Rilancio di un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica che preveda anche il riuso del patrimonio pubblico attualmente in disuso, a beneficio dei settori popolari e dei lavoratori;
  7. Fermare le stragi di lavoratori, introdurre il reato di omicidio sul lavoro
  8. Fermare la controriforma della scuola; e cancellare l’alternanza scuola-lavoro e gli stage gestiti dai centri di formazione professionale pubblici e privati;
  9. Difesa del diritto di sciopero e riconoscimento a tutte le OO.SS. di base dei diritti minimi e dell'agibilità sindacale in tutti i luoghi di lavoro;
  10. Introdurre una nuova politica energetica che utilizzi le fonti rinnovabili, senza ricorre a nucleare e rigassificatori;
  11. L’aumento delle risorse a favore dell’autodeterminazione, la tutela della salute delle donne e per combattere discriminazioni, oppressione nel lavoro, nella famiglia e nella società.

 

Condividi su:

Seguici su Facebook