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Solidarietà ai dipendenti dei centri commerciali aperti a Pasquetta e 25 aprile

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In tutto l'Abruzzo migliaia di dipendenti della grande distribuzione anche il giorno  di Pasquetta debbono trascorrerlo al lavoro, come accadrà anche il 25 aprile e il Primo Maggio.

E' l'effetto della folle normativa sul commercio approvata dal governo Monti con il voto di PD e centrodestra.

In nessun Paese europeo vige un regime di liberalizzazioni simile, che permette di aprire 365 giorni l'anno, 24 ore su 24.

Il far west di aperture e orari si traduce in iper-sfruttamento dei lavoratori della grande distribuzione e crisi dei piccoli esercenti, un iper-liberismo che distrugge i legami sociali e che ha suscitato le proteste persino dei vescovi.

In gran parte dell’Unione Europea – Germania compresa - le aperture e gli orari sono regolamentati (si può garantire il servizio ai consumatori anche durante le festività e le domeniche regolamentando turnazioni e non con un far west che favorisce solo il dumping della grande distribuzione).

A pasquetta può giustificarsi l'apertura dei piccoli esercizi nei centri montani e/o turistici non certo dei centri commerciali.

I centri commerciali sono aperti perché i  governi Berlusconi e Monti hanno attuato una totale liberalizzazione del commercio, un grande regalo per la grande distribuzione che può aprire 365 giorni l’anno.

Una liberalizzazione che paga chi lavora nei centri commerciali e ha perso il diritto a trascorrere almeno le festività con i propri cari. Una liberalizzazione che finirà di sterminare il piccolo commercio che non può competere.

I gruppi della grande distribuzione non rispettano neanche le due festività in cui si celebrano la Liberazione dal nazifascismo, la nascita della democrazia e le conquiste dei lavoratori.

Non è un caso che questa deregulation del commercio sia opera di governi e di maggioranze trasversali che stanno conducendo da anni un attacco senza precedenti allo Stato Sociale, alla sanità, alle pensioni, alla Costituzione, agli ammortizzatori sociali, allo Statuto dei lavoratori.

Il fatto che si consenta di aprire 365 giorni all’anno senza prevedere almeno norme a tutela del diritto al riposo dei lavoratori è indicativo della mancanza di rispetto nei confronti di chi lavora da parte di governo sostenuti innanzitutto dalla finanza e dai banchieri.

VI SEMBRA GIUSTO CHE PER UNA CATEGORIA DI LAVORATORI NON SIA MAI FESTA?

In Abruzzo la presenza fortissima della grande distribuzione rende ancor più pesanti le conseguenze di questa liberalizzazione selvaggia.

I nostri centri cittadini assediati dalla grande distribuzione si stanno desertificando grazie a una classe politica che ha consentito di costruire ovunque centri commerciali (persino in zona di esondazione del fiume come Megalò).

Per questo ho promosso la richiesta di un referendum per l'abrogazione della legge Monti e la moratoria fino al 2016 dell'apertura di nuovi centri commerciali.

Dal 2009 in Abruzzo non si aprono nuovi centri commerciali grazie alla battaglia che ho condotto in Consiglio Regionale.

La richiesta di refendum abrogativo da me proposta, già approvata in Abruzzo, è stata presentata nei mesi scorsi in numerose regioni italiane dai consiglieri di Rifondazione Comunista.

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